C’è chi dice: “Berlusconi è innocente! Non è stato mai condannato!"

 

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 Promemoria per i veri smemorati e i finti tonti:

Di Alexander Stille:

1)Tangenti alla Guardia di Finanza, per evitare guai grossi alla sua Fininvest, 8 giugno 1994. Berlusconi verrà condannato a 2 anni e 9 mesi. In appello la Corte concede le attenuanti generiche  che fanno scattare la prescrizione. Poi dice che i magistrati son tutti comunisti.

2)Decreto “salva ladri”, luglio 1994, sta per essere arrestato il fratello, Paolo Berlusconi, con questo decreto salva il fratello dalla galera. Primo decreto ad personam;

3)La vicenda Ariosto. Stefania Ariosto, moglie di Vittorio Dotti avvocato di Berlusconi, rivela ai magistrati le tangenti che l’avvocato di Berlusconi Previti ha dato ad alcuni magistrati. Alla stessa Ariosto gli viene assegnata una scorta.

4)Il caso Previti. L’avvocato di Berlusconi viene condannato in via definitiva. Si dimostra in modo inequivocabile che mezzo milione di dollari ha fatto passare da un conto segreto dell’azienda del premier al conto segreto di Previti, e da questo al magistrato italiano Renato Squillante. Il quale aveva deciso un  verdetto a favore di Berlusconi. Poi dice sempre che i magistrati son tutti comunisti.

5)Finanziamenti illeciti a Bettino Craxi. Vengono scoperti e verificati 22 miliardi di lire di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian del gruppo Berlusconi. Al processo di primo grado viene condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello scatta la prescrizione.

6)Il caso Mills. David Mills, l’avvocato inglese di Berlusconi riceve 600mila dollari dal gruppo Berlusconi. Questi soldi li aveva ricevuti in cambio della sua testimonianza nelle indagini sui “fondi neri” del gruppo Berlusconi. Si difenderà dicendo: “Non avevo mentito, ma avevo saputo evitare punti spinosi, tenendo il sig. B. fuori dei guai nei quali avrei potuto cacciarlo se avessi detto tutto quello che sapevo. L’avvocato Mills è stato condannato in modo definitivo. Berlusconi non ha ancora affrontato quel processo per il lodo Alfano che si è cucito addosso.

7)Lodo Mondadori. Berlusconi ottiene il controllo della più grande casa editrice italiana grazie ad una sentenza comprata. La sentenza viene scritta dagli avvocati di Berlusconi. L’avvocato di Berlusconi Previti e il giudice Vittorio Metta vengono condannati. Berlusconi evita la condanna grazie all’intervenuta prescrizione, anche se nella sentenza d’appello, confermata dalla Cassazione, asserisce che Berlusconi aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”.

8)Il caso Dell’Utri. L’11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo condanna Marcello Dell’Utri a 9 anni di  reclusione, con l’accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa”. Quindi una degli uomini più vicini a Berlusconi, e con il quale ha fondato forza Italia, è stato in stretto contatto con molti uomini di cosa nostra.

9)Il caso Unipol, con la famosa frase di Fassino: “abbiamo una banca?”. Alla vigilia di Natale del 2005, si consuma un altro affare tutto a scopo elettorale. Si cerca di incastrare e denigrare il segretario del DS, Piero Fassino, tramite una registrazione in mano ad un imprenditore Fabbrizio Favata. Questo, porta da Berlusconi la telefonata su detta di Fassino. Il reato consiste nell’aver fatto uso illecito di una registrazione riservata e pubblicata su uno dei suoi giornali di famiglia. Per molto di meno Nixon fu costretto a dimettersi da presidente degli Stati Uniti. Eh, altre democrazie!

10)Il caso Saccà.  Berlusconi telefona al direttore della RAI Saccà, suo diretto concorrente, almeno tale è sulla carta, e gli chiede aiuto per far cadere il governo Prodi. L’idea è questa: Dare una parte in un film alla compagna di un senatore del centrosinistra per convincere quest’ultimo a cambiare schieramento. Parole di Berlusconi: “Sto cercando di avere…la maggioranza in Senato…e questa Evelina Manna potrebbe…perché è stata raccomandata da qualcuno con cui sto negoziando”.

11)Il caso Agcom. Berlusconi telefona ad un commissario di Agcom, l’autorità che dovrebbe garantire la correttezza dei mas-media italiani, ordinadnogli di chiudere una seri di programmi della RAI che al premier non piacciono.

12)Il caso Noemi. Il primo ministro frequenta una minorenne. Pare, con il consenso del scellerato padre della minorenne. Resta comunque un grave reato per i comuni mortali, ma non per il premier.

13)Caso D’Addario. Il  Primo Ministro frequenta prostitute fornite da un imprenditore che spera di ottenere appalti. Berlusconi dice: non conosco quella signora, ma viene clamorosamente smentito da foto e servizi giornalisti vari.

14)È di questi giorni il trambusto dell’ultimo scandalo in cui ancora una minorenne marocchina è finita in una delle sue faraoniche ville e ripagata con settemila euro. Portata in villa dal quel depravato di Lele Mora. Un ruffiano di alto bordo con il quale Berlusconi intrattiene affari puttaneschi, e gli permette i sui bunga bunga. Ma che cacchio vuole bungare alla sua età?!?

            Nella lontana estate del 1994, quando emersero i primi episodi  della totale confusione di interessi privati e pubblici, Giuliano Ferrara, allora portavoce del Governo, disse: “O si stabilisce immediatamente un blind trust, o tutto ciò che resterà di questo governo saranno rovine fumanti.!

Non fu fatto niente, di conseguenza gli standard etici e morali dell’Italia subirono un notevole e repentino abbassamento a partire già da quegli anni. Oggi, siamo al totale imbarbarimento.

F.to da ALEXANDER STILLE

Tratto da “La Repubblica” di giovedì 11/11/2010

 

 

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