Cchiù pilu pe tutti???

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Cchiù pilu pe tutti???

Sì. Ascoltando i comizi, questa sera, lo ammetto, mi è venuto in mente Cetto  La Qualunque, con la sua incontenibile satira. No, non hanno promesso  “Cchiu pilu pe tutti”, ma poco ci è mancato. Di promesse in promesse se ne sono sentite anche di bellissime, promesse s’intende! Programmi? tutti buoni e abbondanti! Nessuno ha dimostrato il benchè minimo senso del pudore per le promesse eccessive. Tant’è che se si realizzassero solo il 10 percento, Collepasso diventerebbe un gioiello, una bomboniera da esibire. E poi elogi sperticati nei confronti dei possibili propri elettori. Tutti bravi a esibire programmi, ma quando i programmi non sono accompagnati da fonti di finanziamento, è evidente che le stanno buttando lì, e chi coglie coglie, comunque i creduloni, a Collepasso, di certo non mancano. Certo è che da quando le ideologie (le ideologie, quando erano presenti, erano infarcite di valori, di ideali), ora che sono state messe alla gogna, da una infinità di opportunisti, tutto si svolge sulle promesse di marinaio, nessuno è in grado di dirci perchè si stanno impegnando tanto per governare un paese. Per esperienza vissuta so che quando l’impegno non è sorretto da ideali e valori che ti spingono a fare sacrifici per realizzare qualcosa di buono per la comunità, si finisce inesorabilmente con il badare di più agli interessi personali. Spero di sbagliarmi. Comunque, hanno parlato, anzi urlato, in quattro liste, questa sera, la quinta non è apparsa, non è stata presente in questa serata tiepida e piacevole. In ogni caso c’è ancora una altra domenica con la quale i candidati si scateneranno ancora di più e io non mancherò di raccontare come li ho visti e sentiti. E comunque c’è di che augurarsi che VINCA IL MENO PEGGIO, poi chi sia il meno peggio, ancora non sono in grado di affermarlo in tutta coscienza. Ora riassumo, in modo parziale, solo qualche passaggio che più ha colpito la mia immaginazione da semplice osservatore:

Iniziò la lista di estrema destra, ” Collepasso Nuova” definendo tutti gli astanti dei patrioti. Un po’ troppo per la verità, visti i tempi che corrono. Vantò l’estrema destra austriaca, invitando gli italiani a fare altrettanto, cioè, portare l’estrema destra  anche nel nostro paese al governo, come se l’attuale non sta già facendo abbastanza danno. Comunque ha insistito molto auspicando anche per il nostro Paese una bella e opportuna svolta a destra così come sta avvenendo nel resto d’Europa. Già, così poi i soliti suoi camerati europei, arrivati ai vari governi, ci scatenano la terza guerra mondiale, come se fossero poche tutte quelle che abbiamo già scatenato nel resto del mondo. Carissimo irrequieto e piccolo esponente della destra più razzista, vallo a raccontare agli smemorati  che hanno già dimenticato cosa e quanto sono costate all’Europa le due guerre mondiali già combattute sul territorio europeo, con il nazionalismo da te tanto elogiato, scatenate dai tuoi antichi camerati. Comunque, per fortuna, per ora non è a portata di mano una svolta simile e comunque l’attuale governo di danni ne sta già realizzando abbastanza e non sentiamo il bisogno di peggiorare la situazione. In ogni caso, non vedo l’ora che tu ti dia una calmata, “pija rigetto, statte calmo“, caro mio oggi la vera rivoluzione si chiama consumismo e finanza internazionale, connubio perfetto tra masse allo sbando e centro di potere finanziario. E, nè tu nè io siamo in grado di stoppare questa degenerazione, nè il tuo nazionalismo è una risposta adeguata e congrua a questi guai che ci assillano, no, cadremmo dalla padella nella brace. Lucio, “fatte ccattare te ci nu te canusce”.

Secondo comizio, “Bene Comune” sedicente di sinistra, in realtà, un autentico ibrido politico, tant’è che un’ idea, anche se vagamente di sinistra, non si è sentita, nè potete pretenderla da chi ha fatto di tutto, nell’arco della sua vita politica,  per smontare la sinistra di classe. Però con le promesse è andato giù pesante, ha promesso che se vincerà: giorno 6 giugno, il giorno successivo alla vittoria, convocherò tutti i sindaci del Salento e tutti insieme  sconfiggerebbero per sempre la xilelle fastidiosa che sta distruggendo gli alberi d’ulivo in tutto il Salento, modificando così l’immagine stessa del Salento e sta danneggiando anche gli agricoltori. Alla faccia di tutti i ricercatori e di tutte le università che sono impegnati a trovare un antidoto a questa peste. Non ho capito bene però se era più preoccupato dell’immagine salentina, quindi del turismo, o del danno economico degli agricoltori. Un’altra perla che non poteva passare inosservata, è stato l’elogio al maresciallo dei Carabinieri della stazione di Collepasso. Se penso a quante volte lo ha denigrato, mi viene da sorridere. Infine, altra perla, prima elogia tutta la sua squadra, la quale sarebbe in grado, a suo dire, di operare bene, poi come niente, dice a chiare lettere che utilizzerebbe la possibilità di immettere nella giunta degli assessori esterni, insomma, delle due l’una…  E si, la democrazia ha questo di bello: ti costringe ad essere buono quando è tempo di elezioni, sì, fa miracoli il voto, però poi, a forza di parlare non si riesce ad evitare le contraddizioni. Poi passata la prova del fuoco, si ritorna ad essere e a comportarsi come coscienza e cultura di ognuno impone.

Poi è la volta della lista di centro destra “Forza Collepasso” dell’ex sindaco. Questo è come se dicesse: voglio vincere perché voglio realizzare per Collepasso tutto ciò che non ho realizzato nei due mandati che ricevetti 10 e 15 anni fa. E uno si domanda: se non lo ha fatto in dieci anni che ha governato Collepasso, perché dovrebbe realizzarlo adesso? Chi ci crede? Credere o non credere, questo è il problema a Collepasso in questa tornata elettorale. In ogni caso, a sentire i suoi antagonisti del centro destra, pare che la faccenda della villa non sia ancora del tutto conclusa, e c’è chi lascia intendere che sia proprio questa la faccenda che vuole risolvere, che gli sta particolarmente a cuore! Vero o falso che sia, “ai posteri l’ardua sentenza“. 

Ed ecco il Sindaco uscente con la sua lista, “Alleanza per Collepasso“, dopo aver lasciato intervenire un suo assessore: Felline, il quale con buona sintesi e scandendo bene i concetti, ha puntualmente smentito, bontà sua, tutte le accuse che gli erano state rivolte dai comizi precedenti, infine con orgoglio, il sindaco uscente, ha rivendicato tutto ciò che di buono avrebbe fatto per Collepasso durante i suoi 5 anni di amministrazione. Che sia stata una buona amministrazione oppure una mediocre, o peggio una pessima, saranno gli elettori più attenti a decidere con il loro voto. Ma si sa, gli elettori attenti saranno certamente pochi, purtroppo. 

           Hanno avuto ragione, tutti hanno raccontato la loro verità. E si sa, quando le verità sono più di una, si tratta, come al solito, di verità relative. Poi si sa, chi si accontenta gode, anche se quasi certamente sbaglia. Di certo c’è la constatazione che, vedere circa sessanta canditati che si vogliono impegnare per risolvere qualche problema della nostra Collepasso, fa tanta tenerezza. Se è vera e sincera, sono felice anch’io dei tanti paesani volenterosi, ma qualche dubbio non riesco a scacciarlo dalla mia mente, forse sono cattivo e prevenuto, forse si tratta del solito “pessimismo della ragione”. Comunque auguri a tutti, candidati e votanti.

F.to pagliatano

Collepasso, 22/5/2016      

  1. Francesco Ria 27 maggio 2016, 20:07

    Caro Compagno Gaetano,
    purtroppo seguo poco perche’ fuori nazione, frequento poco i social network perche’ li ritengo di gran lunga peggiori della peggiore “chiazza pittecula”, ma non ho potuto fare a meno di notare come in tantissimi si siano scatenati rincorrendo la parola “giovani”. Per i giovani, con i giovani, i piu’ giovani…….A parte il paradosso dei candidati quarantenni che chiedono il voto per se stessi giustificandolo come “un voto per un giovane”, ma non ho letto alcuna riflessione, nemmeno da parte di illustri ex politici collepassesi, riguardo la morte anagrafica e cerebrale che si percepisce nel paese. Unico, in una provincia che sta emergendo a livello nazionale, a non essersi riuscito a ritagliare alcun tipo di spazio. No spazio turistico, no spazio riguardante le tradizioni, no spazio riguardante lo sviluppo, no spazio riguardante l’agricoltura, no spazio riguardante la cultura. Zero, niet, niente, nada. Alla lunga puo’ essere una strategia: “Visitate Collepasso, l’unico paese del Salento che non vale la pena visitare”. Potrebbe funzionare! Ma ci vorrebbe qualcuno che almeno pensasse ad una strategia. Comunque, grazie per la cronaca, sinceramente mancava un osservatore imparziale e mi fido molto piu’ di cio’ che racconti tu rispetto a quanto leggo su facebook.
    Un consiglio ai candidati: i giovani li avete mandati a ffanculo inseguendo consensi e politiche bigotte in passato, per favore cuntati te addhru, grazie.

    PS: solo in Italia si e’ giovani a 30 anni: nel resto del mondo danno molto piu’ spazio e opportunita’ e progettualita’ ai ventenni: nui simu gelosi te tuttu. Ma questo e’ un problema nazionale e non solo di Collepasso dove, forse, i giovani diventano adulti prima visto che non vale la pena essere ragazzi nel nostro paese.

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  2. Cari saluti compagno Francesco, buon per te che sei lontano da questo nostro villaggio sottosviluppato e tanto ipocrita. In quanto ai quei pochi giovani che son rimasti, son tanto poco entusiasti e poco motivati a restare nel nostro villaggio senza prospettive. di nuovo un caro saluto, gaetano

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