CAMPO DEI FIORI

 

CAMPO DEI FIORI

Morì 407 anni fa, il 17 Febbraio sul rogo. Fu scomunicato dalla chiesa cattolica, luterana, anglicana e calvinista. E’ Giordano Bruno. Una figura controversa quella di Bruno, che divide ancora gli studiosi. Fu detto di lui che era un visionario, un mago, uno stregone, ma anche un uomo “baciato dalle muse”. Sicuramente non fu compreso, ed ancora oggi  la questione è aperta, infatti alcune università tedesche gli hanno tributato omaggio indicandolo come colui che illuminò la strada per la moderna concezione della filosofia, altre università italiane invece ancora oggi lo ignorano del tutto. Giordano Bruno fu ritenuto un eretico perché rivendicava l’autonomia del libero pensiero in un’epoca in cui il dogma era sovrano. Nei secoli invece fu considerato come uno dei principali simboli ed esempi di libertà. Quella di Bruno fu una figura complessa che si inserisce in un periodo di profondo sconvolgimento e rinnovamento degli orizzonti conoscitivi. Fu l’uomo nuovo, l’uomo moderno che cerca la conoscenza, il senso dell’essere, la vita. E’ un uomo il cui pensiero è molto più avanti del suo tempo e del suo spazio, ma Bruno significa anche un’altra conquista; l’uomo restituito a se stesso, reso padrone della propria sorte.

Giordano Bruno fu un grande, e questo niente e nessuno potrà mai cambiarlo, nemmeno la sua morte, perché la morte ha proiettato su tutto il resto della sua vita qualche cosa che ha trasformato la sua vita stessa. Il rogo di Bruno in Campo dei Fiori a Roma, proietta su tutta la sua vicenda qualche cosa che nessuno avrebbe immaginato con lui in vita, quel rogo non smise mai di bruciare nella memoria e nella coscienza di molti. Infatti, chiunque abbia a cuore la libertà di pensiero, la possibilità di esprimere le proprie idee, di atteggiarsi in una certa maniera, di agire nel mondo, ecco ognuna di queste persone, può ricollegarsi alla figura di Bruno, che diviene così il simbolo del “libero pensiero”.

L’errore più grande fatto dalla “santa inquisizione”, fu che il rogo di Giordano Bruno verificò le sue teorie magiche, infatti in Bruno, uno degli aspetti fondamentali era l’efficacia dell’imago (immagine). L’immagine magica è qualche cosa che opera con efficacia se usata in una certa maniera. L’inquisizione impose così al mondo e alla memoria degli uomini quest’immagine della figura bruciata del filosofo che si è impressa nella memoria universale, e così in un certo senso ha reso vero la teoria magica di Bruno. Fu uno smacco tremendo per la chiesa cattolica e per la santa inquisizione. La fermezza dimostrata nel lungo processo romano e l’intraprendenza con cui salì sul rogo ne fecero un martire del libero pensiero e come tale fu celebrato lungo i secoli.

ANTONIO LEO

Collepasso, 13/2/2013

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