BLASCO HA UCCISO MADONNA

BLASCO HA UCCISO MADONNA

-QUESTA STORIA QUA

E’ l’estate dei mondiali di calcio in Italia, quelli del 90, quelli delle notti magiche, di Totò Schillaci, degli stadi rimessi a nuovo, di noi ragazzi nati negli anni 70 appena giovincelli….FRONTE DEL PALCO, un nome, due trionfi: Roma e Milano.

Da alcuni anni in Italia, la musica non ha più accesso ai grandi spazi e deve restare confinata nei palasport: si parla di invasione straniera…gli organizzatori hanno più fiducia nei dischi esteri, i Litfiba sono appena saliti alla ribalta col disco El Diablo (ma è ancora poco) e Ligabue non è ancora nato, intendo come rockstar….Ma qualcosa cambia: nel 1989 Vasco da Zocca ha trionfalmente condotto il Blasco Tour (nel Salento a Poggiardo) ed è cosi che compaiono sparse per Milano e Roma delle locandine che pubblicizzano un evento, lasciando però più di un dubbio a chi non conosce “la combriccola”. Ma il popolo rock non ha dubbi. Nelle due serate Vasco riempie gli stadi di San Siro a Milano(io c’ero e non era la prima volta e non ricordo neanche quale fosse numericamente, la prima lo è stata nel 87 a Gallipoli) e il Flaminio di Roma. A Milano più di 80 mila persone, a Roma più di 60 mila, 150 mila spettatori circa nelle due serate , numeri da record per l’epoca, siamo all’inizio degli anni 90. Numeri successivamente ampiamente superati a Imola(Heineken Jammin Festival) 3 volte e a Catanzaro con più di 400 mila, l’evento è ricordato come Vascstock, facendo esplicitamente riferimento al festival di Woodstock del 1970, anche lì e nel resto d’Italia ci siamo stati insieme ad altri amici di Collepasso , ma questa è un’altra storia….

Ritornando al 90 come lo stesso signor Rossi dichiara , adesso gli stranieri prima di entrare in Italia devono bussare alla porta. Il riferimento è allo show della stella planetaria Madonna tenutosi negli stessi giorni di FRONTE DEL PALCO, al quale hanno partecipato non più di 15 mila persone e ai Rolling Stones che avrebbero voluto il rocker di Zocca per aprire una loro data italiana dalle prevendite non esaltanti. Il risultato? Vasco rifiuta l’offerta del suo mito di gioventù Mick Jagger( front-man degli Stones)…..e per miss Ciccone, in arte Madonna, i giornali italiani titolano: VASCO UCCIDE MADONNA, CHE FESTA IL ROCK.

FRONTE DEL PALCO; sicuramente uno dei migliori concerti che ho visto in vita mia, e ne ho visti moltissimi di Vasco, ma anche di tantissimi

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altri artisti italiani e stranieri, ogni artista diverse volte. FRONTE DEL PALCO 90, più bello addirittura di quelli di Imola e Catanzaro, l’apice della carriera di Vasco una carica emotiva incredibile, una serata pazzesca, tutto perfetto, tutto nel migliore dei modi. Quella sera ho capito che lo avrei seguito per sempre, come la Juve!

P.S. Al mio amico Tony Sarcinella preme ricordare lo striscione che portammo all’Olimpico di Roma nel 2004 insieme ad altri quattro cinque amici di Collepasso, questo diceva: MEGLIO UN GIORNO DA VASCO CHE UNA VITA DA MEDIANO!!! Tony taggiu ccuntentatu….

ANTONIO LEO

Collepasso, 20/5/2013

 

  1. Credo che Vasco Rossi sia in assoluto il cantautore che più di ogni altro è riuscito a stabilire un canale di comunicazione con il pubblico. Ha sempre descritto la realtà in modo diretto e crudo, esattamente come la vedono e la vivono le persone che lo ascoltano, fregandosene del rischio di diventare politicamente scorretto o inviso ai benpensanti. Il Blasco parla al pubblico non ai media. Per ogni problema della vita, c’era almeno una canzone di Vasco che ne conteneva non dico la soluzione, ma almeno la spiegazione. In quel momento ho capito che Vasco da Zocca sarebbe diventato il mio cantante preferito in mezzo a tantissimi altri artisti italiani e stranieri per i quali simpatizzo.

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  2. Tris live(25,26,30 giugno) per il Blasco e record assoluto che nessun altro nella storia ha saputo superare. Un marchio di fabbrica per il rocker italiano che ritorna nel tempio della musica capitolina con il Live Kom 2014. Non una, non due ma ben tre volte e in seguito quattro date a Milano San Siro. Niente di nuovo per chi ha aperto, nel 1990, gli stadi alla musica italiana con “Fronte del Palco” e continua a farlo con grande entusiasmo. I fans lo aspettano a braccia aperte e lui e pronto a ricambiare l’affetto con uno spettacolo senza precedenti a partire dalla band che si arricchisce di pezzi da 90 come Will Hunt, lo spettacolare batterista preso in prestito agli Evanescence, e Vince Pastano alla chitarra ritmica.

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