Binari Roventi

 

HIGH VOLTAGE (Binari Roventi)

 -SFIDA AD ALTA VELOCITA’

       I dati parlano chiaro, NTV (Italo) e Trenitalia (Freccia Rossa) hanno intrapreso una gara fino all’ultimo treno, fino all’ultimo euro e fino all’ultimo passeggero. La competizione estrema fra le due frontiere di “viaggio in treno” ha comunque riacceso negli italiani il desiderio di viaggiare in treno. Il grosso calo del prezzo dei biglietti è dovuto infatti solo all’entrata nel mercato di Ntv (società di Montezemolo), il dualismo con Trenitalia (Ferrovie dello Stato) anche se anche esse in parte privatizzate, ha portato una ventata di freschezza al settore, sembra proprio che agli italiani la vecchia situazione di monopolio che c’era prima non piacesse. Quale saranno gli effetti è difficile dirlo, anche perché queste tariffe stracciate secondo me potranno durare poco… Intanto la guerra di tariffe e l’aumento di frequenza dei treni veloci potrebbero spostare passeggeri dal cielo alla strada ferrata, con conseguente situazione incresciosa soprattutto per la nuova Alitalia. Però bisogna dire che la “sfida ad alta velocità” tra le due grandi compagnie ferroviarie ha riacceso anche una certa lotta sul piano stilistico, se il Frecciarossa nelle sue massime espressioni di offerta al cliente, può vantare 2 salette “vis a vis”, Italo ha inaugurato le così dette “zone del silenzio”, il tutto farcito da una serie di innovazioni interessanti anche sul piano del design, come mai viste finora sul piano del design. L’ultima novità rappresenta quella dell’algoritmo. Non più vecchi libri dove i ferrovieri guardano il prezzo in concomitanza con il numero di chilometri che il passeggero richiedeva; no, adesso funziona un po’ come negli aerei, prima prenoti, meno paghi, e si mormora che il break even di un treno ad alta velocità sia esattamente meta della sua capienza. Per non parlare delle altre tipologie di viaggio, una seconda classe nel tratto più battuto d’Italia Roma-Milano  può arrivare a costare (con offerte eccezionali) 9 euro. Inoltre i gestori di Italo promettono di percorrere il tragitto Roma- Milano in sole due ore e venti minuti, Trenitalia non risponde, ma intanto presenta all’expo il Frecciarossa ETR 1000 che dovrebbe sostituire gli attuali ETR 500, locomotori da oltre 400 Km/h e che promettono di abbattere la soglia delle due ore! Tutto questo a modico prezzo sempre in base al servizio offerto. Insomma un vero e proprio abbattimento dei prezzi grazie all’apertura alla concorrenza, tanto che anche nella vicina Francia ci guardano incuriositi, forti di un sistema che vede come unico protagonista RFI, un po’ come era sino a poco tempo fa in Italia. NTV è il primo gestore privato nel settore ferroviario italiano, un merito però gli si può attribuire di sicuro, quello di segnare una svolta nella storia del trasporto ferroviario italiano. Inoltre l’arrivo dell’armata Montezemoliana è solo il primo passo verso il superamento del monopolio ferroviario che ha caratterizzato il nostro paese per un secolo. Per avere infatti un trasporto ferroviario efficiente secondo me si deve aprire il mercato ad altri gestori. Trenitalia dunque è stata costretta a diventare più competitiva per tenere testa al nuovo rivale. Ebbene la differenza di prezzo rispetto al concorrente si è dimezzata. Per i viaggiatori e i consumatori, grazie al meccanismo virtuoso della concorrenza, oggi ci sono maggiori occasioni di risparmio. Dunque, un’altra Italia è possibile e corre sui binari delle storiche ferrovie nazionali, ma con modi, tempi e velocità da nord Europa.

N.B: Al di là di tutto, per quanto mi riguarda, correre correre, viaggiare ad oltre 300 all’ora, arrivare prima, arrivare dopo, “chi se ne frega” anche perché io voglio una vita tranquilla perché è da quando son nato che son spericolato… ed infatti generalmente prendo gli Intercity…

F.to ANTONIO LEO

Collepasso, 21/1/2013

 

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