Berlusconi: Lo specchio della coscienza capitalista!

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 È proprio vero, “non tutti i mali vengono per nuocere”, infatti, la “discesa in campo di Berlusconi”, un merito lo ha avuto,  ed è quello di aver messo in “bella” mostra  l’animaccia lugubre dei capitalisti. È infatti molto diffusa la stravagante opinione (merito dei politicanti), secondo la quale gli interessi dei capitalisti coincidono con gli interessi generali del Paese. Di fronte a un così pernicioso pensiero qualunquista, c’è chi lo chiama interclassismo, è un bene che sia emerso un capitalista ai vertice dello Stato. Poiché questo, ha fatto sì che anche lo scemo del villaggio, ora, un’idea sua se l’è  potuta  fare sui capitalisti in generale.            Altra idea stravagante, molto diffusa, è quella secondo la quale  gli anarchici sono dei disadattati, dei poveri in canna, dei nulla tenenti. Balle grossolane, quelli sono solo degli illusi utopisti, niente affatto realisti, compresi i loro teorici, dai Bukanin ai Malatesta. i veri anarchici, coloro i quali sono decisamente contro lo Stato e contro qualsiasi legge che regoli un buon  funzionamento di una comunità, sono proprio i capitalisti, sono i detentori del potere economico, i quali odiano con cognizione, perché spinti da interessi di parte, ogni legge che condiziona la loro ingordigia di accumulazione capitalista. A meno che… A meno che lo Stato stesso e, tutto il suo apparato, non risponda sempre positivamente a tutti i suoi interessi.            In questo caso, il politicante, non ha remore, “se po’ fa’, però con un tornaconto, nella migliori delle ipotesi in cambio di soldi al partito, nelle peggiori, soldi per sè. E questo è andato avanti sempre a gonfie vele. La massima che meglio coglie questo andazzo è: “Ungi l’asso ca la rota camina”. Berlusconi pare che l’asso lo ha unto più volte e deve essergli costato anche parecchio quel Craxi lì. E questo può essere uno dei motivi scatenanti della sua “discesa in campo”. Avrà detto: “Basta, non voglio più pagare le tangenti”. E adesso si fa le leggi che gli occorrono senza neanche pagare la tangente. La Magistratura? Piccola seccatura, farò una legge ad hoc e me li metto sotto! Gli altri organi di controllo? Gli altri poterei dello Stato, o si adeguano o cambio la Costituzione! Se la democrazia dovesse entrare nuovamente in coma, che arrivi piazzale Loreto prima di marciar su Roma! 

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