Berlusconi al capolinea?

 

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Berlusconi al capolinea?

I ballottaggi di Milano e Napoli potrebbero diventare la fine in un’era politicamente tossica, l’era terribile di Berlusconi il satrapo e di tutti i suoi vassalli e favorite della corte di Arcore. C’è di che augurarselo!

Sia a Milano che a Napoli, i candidati sindaci del centrodestra sono risultati inesistenti, assorbiti dalla straripante e ingombrante presenza del sovrano. I programmi, sui quali si sarebbe dovuto svolgere un confronto, sono passati in sordina, e gli argomenti sono diventati i giudici, i comunisti, gli islamici, gli zingari.

Botte da orbi a Milano tra le due tifoserie, incendio doloso nella sede elettorale di Lettieri a Napoli. Infine, cantanti per tutti a chiusura della campagna elettorale.

Ma il sovrano d’Arcore poveraccio è costretto dagli avvertiti eventi per lui catastrofici a lesinare un po’ d’attenzione dai “grandi della terra” al G8 svoltosi in Francia. A questi governanti, impegnati in cose per lui trascurabili, quali la “crisi economica”, la “primavera araba”, le “guerre in corso” ecc. Il nostro andava elemosinando un po’ di attenzione ai suoi personalissimi problemi: i “giudici comunisti” che lo perseguitano e che ora cercano anche di intaccare il suo patrimonio, “l’opposizione” che sta cercando di scalzarlo dal potere, il “Parlamento” che gli tiene le mani legate ecc. Imbarazzo…risolini…sbeffeggiamenti!  Poveraccio! Eh sì, è una faticaccia “rubare legalmente” con questi giudici comunisti senza rischiare di finire in galera!

 

Nel frattempo che cerca di risolvere alla meno peggio i suoi guai giudiziari, le sorti degli italiani galleggiano disastrosamente in un brodo di cultura in cui  Si è  trasformato in virtù il perseguimento dell’interesse personale, e si ostenta la disuguaglianza come il sigillo del merito e della superiorità”.

 

 A TUTTO QUESTO VA DATA UNA RISPOSTA DI CLASSE:

Facciamo come in Spagna: che l’indignazione cominci a manifestarsi in piazza a tempo indeterminato, in modo da imporre a chiunque vuol governare questo nostro bistrattato paese, di iniziare a fare i conti con la perdita del potere d’acquisto delle buste paga, delle pensioni,  di porre rimedio al precariato che ha ridotto a moderni  schiavi  i giovani, un’intera generazione, di  eliminare il virus letale della disoccupazione che avanza e distrugge aspettative e speranze di altri giovani,  di invertire il declino economico sociale e morale della Nazione che ha toccato livelli impensabili fino a venti anni fa,  di capolgere la deprimente immagine che il mondo intero  sta  realizzando di noi italiani e delle nostre Istituzioni.

Ce la farà una nuova classe politica  a incidere positivamente e a ripristinare quello Stato di diritto ferito, stravolto da questo dissennato agire governativo?

 

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 28/5/2011

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. Non sarà un gioco da ragazzi prospettare un’alternativa a Berlusconi. La vera alternativa non suscita grandi entusiasmi neppure in ambienti sedicenti di sinistra e tu, caro Gaetano, sai a chi mi riferisco.

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  2. Carissimo Enzo, lo so bene, si stanno già leccando i baffi per l’avvicinamento all’ UDC di Casini, figuriamoci quante cose di sinistra potranno fare insieme! saluti gaetano

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