ANNIVERSARIO BALLERINO DELL’AUTONOMIA COLLEPASSESE.

 

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ANNIVERSARIO BALLERINO DELL’AUTONOMIA COLLEPASSESE.

Nel 2007 si festeggiò, nel 2011 si è ritornati a festeggiare. Non poteva non esplodere almeno un po’ di polemica, non è mancata! Ci ha pensato lo storico nostro concittadino Salvatore Marra a mettere in chiaro questa che, a prima vista, sembra una contraddizione. Ci spiega con dotta esposizione e notevole documentazione che, il regio decreto dell’autonomia fu emesso nel 1907, ma l’autonomia di fatto, cioè, concretamente, è arrivata solo nel 1911 e, nel febbraio del 1912 si sono tenute le prime votazioni comunali. Ciò fu dovuto a fattori quali la burocrazia nazionale da un lato e le forti resistenze del comune di Cutrofiano dall’altro. Cutrofiano poneva problemi di territorio, sul quale si innescarono inevitabili lungaggini e notevoli diatribe giuridiche.  Ci ha anticipato, il prof. Marra, che a febbraio prossimo vedrà la luce un libro scritto da lui e da Orazio Antonaci su questo argomento, e chi ne vorrà sapere di più è servito.

Dopo gli interventi degli invitati si apre il dibattito. Inizia il consigliere di minoranza Carlo Marra il quale invita tutti ad abbassare i toni per ridare la dovuta dignità alla politica, applausi. Successivamente tocca ad un altro consigliere dell’opposizione il suo intervento è orientato in tutt’altra direzione. Afferma che la sede che si sta inaugurando, cioè la sede del Consiglio comunale, nonché la biblioteca comunale, si è potuta realizzare per l’impegno della passata Amministrazione. Sostiene, inoltre, che c’è stato da parte dell’attuale Amministrazione una volontà politica di parte sia nel metodo che nel merito, e tanto altro ancora. Persino il capogruppo di maggioranza, Felline, a differenza di tante altre volte, ha evitato polemiche e ha incassato applausi. Ma dopo l’intervento del consigliere di minoranza del PD, dopo il suo lungo intervento, puntuale e puntiglioso, non c’è stato nessuno che ha accennato ad un applauso, mentre per tutti gli altri, a mio avviso, si è persino esagerato. Ciò mi ha fatto pensare: eh sì, quando si fa le pulci a chi ha organizzato la festa con la torta e lo spumante, ci fa la figura di chi “nomina la corda in casa dell’impiccato”! Ma queste sfumature al consigliere suddetto di certo non interessano. Ma ciò che dovrebbe interessarlo però, è come mai in quella sala non c’era nessuno del PD? Dove son finiti tutti quei giovani militanti? E tutti quelli che scrivono lodi sguaiate al consigliere? Si sono auto-esclusi, o sono stati ibernati a tempo indeterminato da scongelare al momento giusto? Potranno rispondermi: non sono c…i tuoi! Va beh, amen!

            Di certo c’è, a prescindere di chi sono i meriti (beh io lo so, è lavoro della passata amministrazione, chi dice il contrario o è in malafede oppure ignora i fatti), ciò che si è realizzato è una buona sala consigliare, con riscaldamento e un’ottima biblioteca. E su questo i cittadini e i giovani collepassesi hanno di che rallegrarsi.

 Dulcis in fundo, ecco don Celestino che dopo aver sparso un po’ di acqua santa in giro, prende la parola e, dopo aver garantito che ha nel cuore tutti, maggioranza e opposizione, lancia un grido di allarme per il degrado della cappella dello Spirito Santo, che a suo dire, sta cadendo a pezzi. Fa capire senza tanti giri di parole che si aspetta un intervento dagli amministratori per porre rimedio. Ecco che si alza subito il Presidente della Provincia Cabellone, il quale invita il sindaco a fornirgli al più presto un rendiconto dei lavori necessari da realizzare e si impegna a risolvere il problema della cappella. Altro lungo applauso al Presidente. Infine Gino Mastria, consigliere di maggioranza, si esibisce in un spericolato accostamento tra cristiani, cristianesimo e opera amministrativa, applausi infiniti. Sembra che questi cristiani hanno già dimenticato quante cose “buone” per le “pecorelle” del pastore don Celestino ha realizzato l’Amministrazione precedente, compresa la “matonna a ‘mmenzu a la chiazza”. E pensare che ci sono certe tendenze politiche che vorrebbero addirittura far pagare l’IMU (l’ex ICI) alla chiesa. Son proprio fuori di testa? Così  “la chiesa si rinnova per la nuova società”, Amen! Ora tutti a gustare la torta e lo spumante “amministrativo”! salute!

 

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 10/12/2011

 

  1. Caro Gaetano, ma tu stai rimproverando Pantaleo di aver detto delle verità? ma la verità non è rivoluzionaria? Mi sbaglio o c’è dell’astio nei suoi confronti da parte tua? Mi vuoi spiegare? cari saluti Antonio.

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  2. “TuttoREO” ha fatto l’ennesima figura. La gente non l’ha apprezzato perchè è partito con la storia della pace e del bene comune e dopo stangate solo per mettere zizzania.
    La gente non lo sopporta più.
    La passata amministrazione ha recuperato i soldi, la realizzazione è spettata ad altri? Dico una bugia affermando questo.
    Guardare storia palazzetto: la passata amministrazione ha messo la prima pietra addirittura, ma i lavori sono terminati il giorno dopo.
    Poi mi sembra normale che le amministrazioni che si succedono cantierizzino progetti passati, se il tutto lo si fa nell’interesse della comunità è solo cosa buona.
    Meno buono “tuttoReo” a tal punto che non c’è stato un cane a dargli manforte.

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  3. X Antonio
    Può capitare, a volte, che il cercare di sintetizzare al massimo un’idea e/o un comportamento, si finisce con l’equivocare. Quindi garantisco: niente di personale da parte mia nei suoi confronti. Il problema che mi divide è squisitamente politico. Da anni ormai ritengo il soggetto un “estremista di centro” con una connotazione politica tipica dell’ “intransigenza giacobina”. E pur essendo una sua legittima posizione politica, niente mi impedisce di non apprezzarla affatto. Tutto qui. Libero lui di continuare, libero io di esprimere la mia opinione sul suo comportamento. punto. Saluti gaetano
    X grillo.
    Quel “TuttoREO”, io non lo avrei utilizzato, anche per restare lontano da quel linguaggio che non condivido e che, mi auguro, riesca prima o poi ad autocensurarsi. saluti gaetano

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  4. concordo assolutamente con l’ultimo commento del Compagno Cipputi. Anche perchè spesso si finisce con dimenticare che se da un lato possono dar fastidio gli eccessi di Pantaleo Gianfreda, dall’altro ci sono esponenti politici di centro destra e centro sinistra che quando devono criticare usano l’offesa e la capziosità senza limiti, salvo poi far finta di indignarsi quando si usano le stesse armi contro di loro: “Ciccu toccame!…..Mamma Cicciu me tocca!!!”
    E tanti subito pronti a dare manforte a chi si comporta in questo modo. Chi si somiglia si piglia. Oppure si accapiglia.
    Salute a tutti!
    Francesco

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  5. All’onorevole Ria secondo la sua teoria, lei stando al fianco di Pantaleo si assomiglia a lui??? Scelte.

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  6. Tutti siamo onorevoli perchè degni di onore. A parte questo non ho capito il commento di grillo. Nel mio commento non credo di aver espresso teorie. Poi dovresti essere così gentile da indicarmi che analisi compi per giungere alla conclusione, sulla base di quanto leggi nel mio commento, che io sia al fianco di Pantaleo. Gaetano può confermarti che anche quando abbiamo condiviso esperienze forti a livello amministrativo con altri partiti, abbiamo sempre espresso una voce critica senza rinunciare ad affermare i principi nei quali abbiamo sempre creduto e senza mai sentirci legati in modo particolare a qualcuno.
    Non cadrò nell’errore di offenderti personalmente come capitato qualche mese fa quando mi lasciai trascinare sul tuo terreno. Dico solo che il dover cambiare così spesso nome d’arte, come fai tu, nel commentare gli articoli sui siti gestiti da Pantaleo Gianfreda, Luigi Felline e Gaetano Paglialonga, la dice lunga su quanto sia difficile essere te anche per te stesso… E questa non vuole essere un’offesa, ma una mia personale constatazione…
    Attendo commento di risposta offensivo assolutamente non attinente a questo.
    Francesco

    (Mi diverto troppo a prenderti in giro, scusa…..
    solo con te scendo a simili bassezze, ma mi diverto veramente tanto!!! Perchè mi piace vedere come ti prendi talmente tanto sul serio, dal non riuscire a trattare con superiorità nemmeno le frecciatine o le offese che tento di riservarti e che come tali non meriterebbero nessuna attenzione. Ma non ci riesci: prendi sempre sul serio tutto ciò che ti riguarda, anche le piccolezze. E’ troppo divertente!!!)

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  7. “Gaetano può confermarti che anche quando abbiamo condiviso esperienze forti a livello amministrativo con altri partiti, abbiamo sempre espresso una voce critica senza rinunciare ad affermare i principi nei quali abbiamo sempre creduto e senza mai sentirci legati in modo particolare a qualcuno”.
    Sì. confermo quanto dal compagno Francesco è stato qui sostenuto e da me riportato sopra. Mi piace leggere commenti dialetticamente espressi, mi disturba dover inserire offese personali. Mi auguro che vogliate prenderne atto. Ho censurato quattro parole al sig. Grillo, non per scortesia, ma perchè le ho ritenute di troppo. saluti gaetano.

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