ANCHE LA CHIESA “SALE IN POLITICA”!

ANCHE LA CHIESA “SALE IN POLITICA”!

(La chiesa si rinnova per la nuova umanità)

          Anche la chiesa opportunisticamente è stufa delle stravaganze berlusconiane e, come fosse cosa giusta, cambia cavallo in corsa e sponsorizza Monti con la sua agenda iper-liberista. Come sempre, da diciassette secoli fino ai nostri giorni, la chiesa è sempre pronta a “puttaneggiar coi regi”; il mondo cambia, ma lei si adegua sempre ai prìncipi emergenti, e dalla voglia del potere temporale non guarisce mai! Finché il prìncipe era Berlusconi, tutto era lecito per lui, persino fare la comunione pur essendo un vecchio divorziato, libidinoso e puttaniere incallito.

In quanto ai danni economici che ha realizzato, invece, non gliene può fregar di meno. Ora la chiesa scopre che non è più un esponente degno del suo ruolo, nonostante di favori la stessa ne abbia ricevuti tanti.  E punta decisamente sul nuovo prìncipe, sul sobrio cattolico Monti e alla sua agenda liberista, agenda che tanto danno ha già causato a famiglie e ceto medio e basso. Ma siccome per la chiesa è importante e necessaria la povertà, affinchè gli ultimi sperino nella divina provvidenza e non nei diritti, tutto è più facilmente comprensibile. Però, è comprensibile solo per coloro che utilizzano razionalmente un cervello non intasato dalla fede.

 

PAESE CHE VAI AYOTOLLAH CHE TROVI!

            È stravagante, quanto meno da parte dei credenti, sostenere che questo parroco è cattivo con le donne. Lo è, certo, ma è perfettamente coerente con il libro Genesi, nel quale la donna, Eva, è già all’origine tentatrice nei confronti dell’uomo, Adamo, e fu, con quella metafora della mela, il peccato originale. O no? Ma se ciò non bastasse per giustificarlo, sarebbe opportuno, sempre per i credenti, leggere quanto Saulo di Tarso, alias S.Paolo, scrive sulle donne nella  1a lettera  ai Corinti       (7,1-3), Le donne e il matrimonio: “A riguardo poi di quanto mi avete scritto, è bene per l’uomo non toccare donna; tuttavia per evitare la fornicazione, ogni uomo abbia la sua moglie, ed ogni donna il suo marito”; (7,8): “Tuttavia ai celibi e specialmente alle vedove io dico: è bene per loro che rimangano come sono io (misogino!!).  Ma se poi non si sentono di vivere continenti, si sposino; è meglio sposarsi che bruciar dalla passione”;  (7,28): “E se una vergine si è sposata, non ha peccato; ma tali persone esperimenteranno le tribolazioni della vita; ed io vorrei risparmiarvele”;(Romani, 8, 6-7): “Le aspirazioni della carne conducono alla morte, mentre quelle dello spirito ci portano alla vita e alla pace; quindi coloro che vivono seconda la carne non possono piacere a Dio”; (Corinti, 8, 38 io salterei questa): “ Così, chi marita la sua vergine fa bene, e chi non la marita fa meglio;  (11, 4-12):“Ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, disonora la sua testa; perché è tale e quale come fosse rasa. Se una donna non vuole portare il velo, si faccia tagliare i capelli; L’uomo invece non deve coprirsi la testa, perché è immagine e gloria di Dio; mentre la donna è gloria dell’uomo. Infatti l’uomo non ebbe origine dalla donna, ma fu la donna ad esser tratta dall’uomo; né fu creato l’uomo per la donna, ma la donna per l’uomo”. Sì, tanto per non farci annoiare; insomma, un bel passatempo, giusto un sollazzo di tanto in tanto. Infine, la donna per lui è impura: solo le ragazzine sono pure. La cosa curiosa è che le pie donne, quando pregano questo santo, vanno in brodo di giuggiole! più sceme di così?

Questa impostazione sessuofobica di S. Paolo ha colpito in lungo e in largo; così  S. Agostino, il primo grande teologo, vescovo di Ippona, nato a Tagaste (Nord-Africa, Cartagine) e morto nel 430, arriva a teorizzare la trasmissione della colpa attraverso le generazioni proprio con l’atto generativo, cioè l’amplesso.  Ne  “Le nozze e la concupiscenza” scrive:  “I bambini sono tenuti come rei dal diavolo, non in quanto nati dal bene, che costituisce la bontà del matrimonio, bensì nati dal male della concupiscenza, di cui indubbiamente il matrimonio fa buon uso, ma di cui anche il matrimonio deve arrossire. È l’ardore della passione che accompagna l’amplesso a macchiare fin dall’origine ogni essere umano: chiunque nasce da questa concupiscenza della carne…è in debito del peccato originale”. Non ci spiega però come poter nascere diversamente; inoltre, poco prima di farsi vescovo di Ippona, le aveva provate tutte, compreso quello di avere un figlio da una concubina; tanto si può apprendere leggendo le sue “Confessioni”. Insomma, una vita giovanile dissennata, più o meno come S. Francesco. E si capisce che il pentitismo è sempre andato di moda, non è quindi prerogativa dei nostri politici contemporanei.

Tra queste farneticazioni e il passo di san Marco (10,13-16) “lasciate venire a me i bambini e non impedite loro! perché il regno di Dio è di quelli che sono simili simili a loro”, Cardinali Vescovi e Preti alla fine hanno preferito i bambini alle donne, e sono diventati degli autentici pedofili; e sono tanti. Insomma il sesso è un chiodo fisso non solo per questo Paolo, e di “scemi” che gli stanno dietro ce ne sono fin troppi. Ecco alcuni esempi:

Sentiamo S. Agostino sulle donne: “Uomo, tu sei il padrone e la donna è la tua schiava”.

          Anche Maometto (570-632) dice la sua stronzata: “La donna è un cammello che Allah ci ha dato per attraversare il deserto della vita”.

Ma ecco un altro utile idiota cosa diceva delle donne, si tratta del monaco Odillon de Cluny (prima metà dell’XI° secolo). Questo monaco idiota, girava  da un convento all’altro predicando il disgusto per le donne ai suoi confratelli, al fine di tenere lontana la tentazione della carne. Ecco un passo significativo delle sue omelie: “La bellezza dei loro corpi risiede tutta intera nella loro pelle. Se potessimo vedere quel che vi si trova sotto, la sola vista delle donne ci sarebbe nauseabonda. Pensate a quel che c’è nelle loro narici, nella gola, dentro il loro ventre, dappertutto non è altro che marciume, e noi che abbiamo ripugnanza a toccare con le punta delle dita il più piccolo pezzetto di fango, come possiamo pensare di tener tra le nostre braccia questi sacchi riempiti di escrementi?” (misoginia allo stato puro). A questo degenerato rispondiamo con le parole di Dante: “Cosa mortale come esser po’ sì adorna e sì pura?”.

Fatto questo modestissimo elenco di stronzate religiose, se ne contano a migliaia (vi risparmio le stronzate, ancora più gravi, sugli omosessuali), pare che il “nostro” prete, Don Piero Corsi, dia la colpa alle donne che provocano gli uomini e di conseguenza procurano giramenti di palle a questi poveracci che per difendersi le uccidono; e tutto ciò, per chi ha fede, deve essere considerato  perfettamente in linea non solo con Saulo di Tarso, l’inventore del cristianesimo, ma anche con i più illustri e venerati teologi su citati. Ovvio che, a definire uno stronzo misogino, sia il prete che san Paolo, se lo possono permettere solo i non credenti, mentre chi ha fede deve rispettare le stronzate di questo prete e pregare per lui che il signore lo abbia in gloria, e amen!

Infine, da quanto sopra si ricava che: la concezione della donna come strumento per fare figli, e oggetto di esclusiva proprietà dell’uomo, siano state le tre religioni monoteiste dell’occidente, l’ebraica, la cristiana e la musulmana a imporle culturalmente. Si dirà: ma i vangeli esaltano la donna, non la denigrano. Vero, ma tutti i teologi, da S. Polo in poi hanno sostenuto una visone diversa, e il potere che le religioni hanno messo in piedi dietro la foglia di fico degli dei, hanno ritenuto quella visione misogina funzionale al consolidamento del loro potere, oltre al fatto che, non è di secondario interesse, per capire, è che il Saulo di Tarso è il vero inventore del cristianesimo. Che fare? Cominciare a liberarsi dalle religioni! Nel frattempo, questi scellerati di mariti e amanti, farli finire in galera a tempo indeterminato e buttare la chiave. ma non in una galera comoda come la vorrebbe Pannella, ma ai lavori forzati.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 28/12/2012

 

  1. allora, don Tonino Bello, il Vescovo Oscar Romero? dove me li metti?

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  2. Io ho un elenco molto più lungo di uomini di chiesa di tutto rispetto che hanno fatto della loro vita una missione tutta rivolta al loro prossimo. Persino un Papa come Giovanni XXIIIesimo ha lanciato a favore della chiesa un aspetto molto umano. Persino a Collepasso abbiamo un esponente che alla religione dà lustro e decoro, parlo del mio amico Gino, che altri lo denigrano per puro spirito elettoralistico. Allora mi chiederai come mai? semplice! Nei vangeli c’è di tutto, ognuno può prendere ciò che gli piace e non tenere in considerazione ciò che non piace. Quindi i buoni fanno opere buone in nome di dio, i cattivi realizzano cose cattive sempre in nome dello stesso dio. Però è sempre stato così con tutte le religioni. Questa strada, però, porta inesorabilmente alla religione “fai da te“. Così ognuno può immaginare un dio su misura della propria coscienza, e con la sua coscienza interpreta e realizza a modo suo la fede. Resta un fatto incontestabile però: La chiesa ufficiale assegna alle donne, ancora oggi, un ruolo marginale, serve dell’uomo, schiave dell’uomo, oggetti di proprietà dell’uomo. Quindi, chi sente la necessità di sentirsi e dirsi cattolica, deve tenerne conto e subire pazientemente, può solo augurarsi che al più presto quegli uomini cattivi vadano all’inferno. senza rancore, cari saluti e auguri per un nuovo anno migliore, gaetano.

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