Anche da noi un disastro ambientale?

 

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 Oggi, 29 novembre, a Collepasso non è stata ritirata la spazzatura.

 

I motivi, per fortuna, sono solo di carattere economico. Problemi sì, però possono essere superati. Pare che non tutti i Comuni siano puntuali nell’erogazione delle somme dovute. Inoltre, i gestori delle discariche, pretendono anche un ulteriore aumento del costo per ogni tonnellata di spazzatura. Insomma, noi utenti, che speravano in una riduzione della tassa sulla spazzatura, in virtù di una raccolta differenziata, rassegniamoci, troveremo in futuro altri e più cospicui aumenti. Ma finchè il problema sarà solo di carattere economico, non disperiamo, non resteremo inondati dalla spazzatura come stiamo osservando per Napoli e dintorni.

Però, pensare che così si possa andare avanti a lungo, è solo illusione. Il mondo intero sta cercando alternative all’accumulo di spazzatura nelle discariche. Ma per il momento il problema si sposta non si annulla. Infatti: le discariche inquinano il territorio e quindi le falde acquifere, di conseguenza l’acqua; se le bruciamo nei cdr, inquiniamo l’aria, quindi, anche qui, malattie attraverso le vie respiratorie; resta la strada più difficile: produrre meno immondizia. Spesso, nei film americani, si notano personaggi i quali tornano a casa dopo aver fatto la spesa con un sacchetto di carta con dentro tutto ciò che hanno comprato, e mi chiedevo, possibile che gli americani non hanno ancora inventato il sacchetto di plastica? Lo conoscono eccome, solo che hanno capito quanto fa male all’ambiente e lo hanno proibito, e non solo, ma fanno in modo che persino una scena del film diventi motivo di educazione ad un ambiente da rispettare (si lo so che inquinano in mille altri e più micidiali modi!).

Invece qui da noi, eeeevvaiiiiii con i sacchetti di plastica!!! Ma cambiare stile, non è una scelta che da solo il consumatore può fare. Occorre una scelta consapevole a monte, iniziando dalle aziende che per immettere sul mercato un prodotto di poco o pochissimo valore, lo confezionano in due, a vote tre involucri, tra cartone, plastica, polistirolo e vaie forme di metalli. Inoltre, sono loro che ti forniscono i sacchetti di plastica gratuiti, perchè la carta no?. Ecco, è da qui che dovrebbe partire una sana rivoluzione nell’utilizzo parsimonioso e non più sprecone delle risorse materiali. Ma toccherebbe alla politica, al potere legislativo, rendere obbligatoria questa tendenza e impraticabile l’andazzo attuale, nonché predisporre leggi severe nei confronti di chi tenta di eludere tali disposizioni.

Si, lo so, da tanto tempo gli ambientalisti urlano queste giuste e opportune soluzioni, ma poco o niente è stato fatto, perchè troppi sono ancora gli interessi che circolano intorno ad un uso smodato delle materie prime. Ma siccome l’aria e l’acqua serve proprio a tutti, prima o poi resteranno avvelenati anche coloro che stanno avvelenando tutto. C’è da augurarsi che gli avvelenatori restino avvelenati per primi.

 

 F.to gaetano paglialonga

Collepasso 29/11/2010

 

  1. la monnezza è ricchezza !!!!! per i furbetti !!!!

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