AMMINISTRATIVE 2011 A COLLEPASSO

 

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LA SINISTRA CHE NON C’É

Una volta andavano tanto di moda i cantanti urlatori, oggi, passati di moda questi, sono entrati prepotentemente in scena gli urlatori politici. Da quando le ideologie sono state accantonate dai più, sono state indegnamente sostituite dalle corde vocali. Quindi, le scaramucce e risse alle quali abbiamo già assistito in questi ultimi cinque anni tra urlatori di “destra” contrapposti agli urlatori di “sinistra”, siamo destinati a subirle per altri cinque anni. Giacché, i migliori urlatori, da autentici professionisti, si ripropongono sulla scena politica collepassese. Pertanto i cittadini sono invitati a procurarsi dei tappi per le orecchie affinché i decibel non danneggino i loro timpani nei prossimi cinque anni.

Quando non sono più i princìpi a determinare le scelte politiche, inesorabilmente si finisce con lo scadere nel personale finendo nel classico: “ci si’ tie e ci su’ ièu”. E che della sinistra sia rimasto solo il ricordo, beh, si può essere generosi quanto si vuole, ma non si può sostenere a lungo il falso: la sinistra non c’è. A meno che non ci si accontenti di due simboli che hanno sempre caratterizzato la sinistra: la bandiera della pace che sventola ancora sul balcone del Palazzo Comunale voluta da Rifondazione Comunista, e il 25 aprile che in questi cinque anni è stato commemorato con uno spirito genuinamente antifascista. Punto.

Il resto? Banale amministrazione; decisionismi craxiani; atteggiamenti brunettiani; dulcis in fundo, una decisione sguaiatamente di destra: la tassa per i comizi dei partiti! E nel maldestro tentativo di recuperare consensi elettorali, non trovarono niente di meglio di corteggiare clero, processioni, benedizioni dell’auto e “ ‘na Matonna a ‘mmenzu ‘a chiazza”. Gli resta solo da benedire le strisce pedonali riverniciate.  Neanche la Democrazia Cristina aveva osato tanto!

Certo, queste deprecabili caratteristiche politiche a trovarle deplorevoli puó essere solo chi come il sottoscritto auspica ancora una sinistra antagonista e di classe.  Coloro invece che non hanno questa sensibilità politica, però vogliono almeno pensare, immaginare di trovarsi a sinistra, allora votino pure la lista del dott. Vito Perrone, però diano almeno la preferenza ai giovani, affinché cresca un nuovo gruppo dirigente. Perché Oggi, più che mai, si sente la necessità di una sana e robusta rottamazione anche a Collepasso, come auspicata dal loro Matteo Renzi!

Questo è quanto mi ha colpito negativamente e, questo, è quanto a tutt’oggi sono a  conoscenza.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 16/4/2011

  1. Un nuovo partito? 16 aprile 2011, 7:43

    Bello! La Democrazia Cristina.

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  2. La sinistra antagonista sicuramente da qualche parte c’è, non viene allo scoperto per tanti motivi che sarebbe lungo elencare e discutere. Ma non dimentichiamoe non sottovalutiamo il disgusto che tanti come noi hanno per il modo come oggi la lotta politica viene proposta.

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  3. Ma non avevi scritto e poi cancellato che avresti fatto le pulci a tutte le liste e non solo alla tua ex; e forza, vediamo.

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  4. calma pincopallino, osservastore, la campagna è appena cominciata. ciao gaetano

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