ALL’ARMI SIAM SOFISTI

 

 clip_image0044.jpg

ALL’ARMI SIAM SOFISTI

Ci sono forze e aree della politica che se non stanno al governo non riescono a concepire il sociale diversamente dalla propaganda , dagli slogan, dagli appelli a spezzoni separati della società italiana. Lo abbiamo visto con la Lega che è tornata a fare la sua particolare forma di opposizione , in qualche modo con l’area Dipietrista che a cominciare dai distinguo sulla manovra è tornata a compattare un certo popolo degli indignati. Lo vediamo con l’area di destra interna al Pdl che incapace di svolgere un ruolo autenticamente politico , ha ricominciato  la sua ultradecennale politica di propaganda e di appello identitario  a segmenti feriti della storia del 900, nel nome della nostra identità nazionale.

E’ sempre la solita solfa…ne abbiamo ormai un po’ tutti le tasche piene !  Ora dico io, ma che necessità c’è , in un periodo di crisi finanziaria internazionale , di appannamento e disorientamento del ruolo dell’ Europa, di effetti discorsivi della globalizzazione, di spostamento di baricentri geopolitici internazionali, di necessità di governare i flussi di popolazioni da una parte all’altra del pianeta , di emergenze ecologiche e quant’altro. Ebbene che necessità c’è oggi come oggi di aggregare cittadini e simpatizzanti ed elettori sulle ormai archiviate ferite del secolo scorso. Oltretutto la stragrande maggioranza dei ventenni di oggi considera i movimenti politici del novecento  più o meno come le generazioni precedenti pensavano del Bonapartismo o del Giacobinismo.

 Bisognerebbe  secondo il mio punto di vista mobilitare le persone per affermare la nuova e condivisa visione di un Italia aperta e accogliente nei confronti dei così detti nuovi italiani, invece che coltivare strumentalmente i rancori e l’oblio del passato e puntare alla costruzione di un nuovo patto generazionale che coinvolge tutti i giovani indipendentemente dai loro orientamenti politici. Succede invece che per esempio  una legge assurda rende le seconde generazioni nate in Italia figlie di nessuno, dei veri e propri apolidi con una legislazione folle che invece di integrare queste persone, le ghettizza. Per non parlare poi degli sperperi delle spese militari ereditate dal vecchio governo del centrodestra e legati ancora al vecchio schema della guerra fredda quando il mondo era diviso in due; come ad esempio il recente acquisto dei 131 caccia F35 per un valore analogo a quello di una manovra finanziaria . In America persino esponenti della destra repubblicana come John Mc Cain eroe di guerra in Vietnam e personaggio politico di spicco si è opposto ad un analogo progetto di investimento militare.

Ma si sa; chi alla vera pratica politica preferisce da sempre maneggiare strumentalmente le memorie e le presunte identità , non può far altro e non sa fare altro che coltivare steccati su steccati, recinti, barriere e le rassicurazioni dell’odio  e delle paure del passato. Ora mi chiedo, ma non c’è davvero nessun altro modo ed altro tema per fare politica in Italia, se non in maniera cosi surreale e subdola …. Se questo è l’unico, beh allora che tristezza!

ANTONIO LEO

Collepasso, 10/1/2012

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *