Aiuti alle famiglie Come ottenerli

Auiti alle famiglie 2008

Aiuti alle famiglie . Come ottenerli ?

E’ la domanda che, in questi giorni, si stanno ponendo migliaia di italiani. Sono molti, infatti, gli interrogativi. Sarà il solito “contentino” di Natale? Si tratterà di un bonus fiscale? Quindi bisognerà aspettare l’anno prossimo per riceverne i benefici? E chi non ha un reddito, un Cud, come farà ad ottenere il danaro promesso? E a quanto ammonta, complessivamente l’aiuto?
Partiamo da quest’ultimo importante interrogativo. Saranno distribuiti oltre 4 miliardi di euro. Attenzione però, nella somma sono previsti anche interventi per le piccole imprese che, attraverso organismi di categoria (per esempio le cooperative di credito) potranno accedere al credito. Adesso passiamo al discorso “famiglie”. Non sarà un bonus fiscale. Sarà una vera e propria immissione di “danaro fresco”. Questo consentirà ai più bisognosi di trascorrere un Natale un po’ “confortevole”, e ai commercianti di non restare tutto il giorno sull’uscio della bottega. Andiamo avanti. A chi è destinato questo intervento? In generale a chi ha bisogni primari, pensionati, famiglie numerose, indigenti. Saranno compresi, ovviamente, anche quanti non hanno un reddito, non presentano il cosiddetto Cud, e non sono ancora meritevoli di una pensione sociale. Lo Stato conosce tutti i cittadini, e l’anagrafe tributaria, sa perfettamente il contributo (se c’è) che ciascuno contribuente destina alla collettività. Si fanno diverse ipotesi su come i soldi arriveranno nelle tasche di queste fasce deboli . Si potrebbe far ricorso allo sportello dell’Ufficio postale più vicino. Si parla anche di un assegno circolare da trasmettere al domicilio, ma, per ragioni pratiche e tecniche, questa sembra la strada meno praticabile. Quanti assegni potrebbero andare smarriti? E i disguidi postali? E, come non prevedere, l’attività degli immancabili… truffatori? O dei parenti serpenti, pronti ad intercettare la corrispondenza del “nonno”, e falsificarne la firma? Più probabile dunque, il ricorso alle Poste, magari con uno sportello speciale.
Al di là di questi casi tuttavia, tra i bisognosi ci sono pure quelli che hanno un reddito modesto: al di sotto dei 20 mila euro l’anno . Per loro ci potrebbe essere una strada diversa: quella del datore di lavoro. Così come, appare più facile la soluzione per gli autonomi, i commercianti e gli artigiani (non crediate che sono tutti ricchi). Si tratta di categorie che hanno scadenze precise (acconto Irpef, Irap, Iva, Inail, Inps, etc. etc.), quindi, per loro, le compensazioni sono più facili da praticare.
Comunque, per avere notizie più precise, bisognerà aspettare il Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo. Si sa comunque, che sia Tremonti che Sacconi, hanno già “pratiche soluzioni” in tasca. Staremo a vedere.
Mimmo Loperfido 24 Novembre 2008

  1. Le solite fregature .. secondo me devi stare veramente morendo di fame per ottenere una lira da questo governo !!
    ciao

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  2. Ma chi ha scritto questo articolo ivan?
    ti sei messo anche tu a leccare il culo a berlusconi?
    ahahah ciao amico

    Reply

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