AD UN PASSO DAL CIELO

 

 

 

 

 

 

 

AD UN PASSO DAL CIELO

Due ore e trentaquattro per salire in cielo, pochi minuti per tornare con i piedi per terra. In questo lasso di tempo, balzo in avanti per l’umanità, una frontiera superata, un’altra pagina epica scritta da un moderno argonauta. Felix Baumgartner “l’uomo caduto dalla stratosfera”, ha superato quota 39 mila metri con una navicella portata su da un pallone aerostatico riempito di elio, ha guardato la terra come nessuno mai prima  e si è lanciato nel vuoto. Venir giù come un sasso dalla stratosfera battendo ogni record, superando il muro del suono senza propulsione, ti fa passare alla storia, ispira bambini in tutto il mondo ed emoziona un bel numero di grandi.

In principio fu la meraviglia, per i greci “thauma”. Fu il motore che permise all’uomo di pensare e quindi osare. Mentre Baumgartner era in piedi sul predellino della sua navicella a 39 chilometri d’altezza e guardava con noi il deserto del New Mexico, ciascuno ha sentito accendersi quella scintilla che Aristotele indicò come impulso primario del nostro essere . Quando scocca la scintilla della meraviglia (Thauma) l’uomo, pazzo o savio, diventa grande di fronte al suo tempo e di fronte all’eternità. Questa è un’ impresa segnata dal grande dispiego di tecnologia, quella che secondo molti, ucciderebbe il pensiero simboleggiata dalla luminescenza degli sponsor: è il denaro purtroppo che rende possibile l’impossibile e diventa così lente biologica . E’ il moderno o addirittura il post-moderno. Siamo nel post-umano, dove una persona accelera se stesso fino a mille e più chilometri orari partendo da un luogo dove nessuna particella vivente può arrivare e tantomeno tornare.

Eppure, c’è tanto umanesimo in questo gesto. C’è la sfida a Dio. Un’idea prodotta dal nostro Rinascimento quando l’uomo riprese il motivo antico delle emozioni classiche, arrivando alla conclusione finale: io sono devoto a Dio, ma posso pensare il mondo come Dio, nel mio piccolo sono Dio. E’ Prometeo che ruba il fuoco e lo da agli uomini. Copernico e Galileo furono gli eroi di questa svolta; pensiero e meraviglia mediata dalla grande tecnologia. Galileo così guardò le stelle, Baumgartner ha tentato di prenderle e di portarle giù !

ANTONIO LEO

Collepasso, 23/11/2012

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