“A SUA INSAPUTA”,

 

A SUA INSAPUTA”,

ovvero: “il farsi fessi per farci fessi”.

            Questa è una vera e propria sindrome politica che viene da lontano. Fu già inaugura all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale. Gli americani gestivano e, in  parte, gestiscono ancora i servizi segreti italiani molto più agiatamente della gestione dei loro stessi servizi segreti. Ma si sa, della gladio, della strategia della tensione, della P2, ormai sono cose fuori dalle cronache, perciò non se ne parla più, sono diventati argomenti obsoleti, anacronistici. Anche allora tutto era chiaro a tutti, ma tutti i politicanti giuravano che avveniva a loro insaputa. Fu così che iniziò lo stile tutto italiano della classe politica con il “farsi fessi per farci fessi”. Eravamo una colonia Nord-americana e ci credevamo una repubblica democratica. Tempi terribili quelli. Tempi in cui si massacravano innocenti con attentati dinamitardi per fermare la democrazia che, a loro avviso, andava fermata, rallentata un po’ perchè stava correndo un po’ troppo avanti rispetto alle loro esigenze.

L’espulsa con la sua bambina

 

            Ai tempi nostri, invece, si può anche ridere dell’ a mia insaputa”dell’allora Ministro Scajola, il quale, poveraccio, si trovò proprietario di un appartamento con vista Colosseo, senza che lui ne sapesse niente! Eh sì, queste disgrazie capitano spesso a tantissimi esponenti politici di varie estrazioni. Da quando sono state screditate le ideologie, infine con il crollo del muro di Berlino, l’unica ragione rimasta in piedi, per i politicanti, è quella del “fotti tu che fotto anch’io” e fingiamoci “fessi per farli fessi, tanto di fessi ce ne saranno sempre tanti. Quindi meglio esporsi allo scherno pur di non affrontare la responsabilità, meglio offrirsi all’imbarazzo e alla risatina, piuttosto che fare autocritica e pagare di persona. E non hanno torto, visto che milioni di elettori continuano a votare per questi furbacchioni allo stato puro che hanno organizzato delle autentiche bande del buco, è chiaro che, a mia insaputa”, funzionerà all’infinito. A conferma di quanto sopra, prendiamo Calderoli che inequivocabilmente è un razzista, se c’è chi lo vota, e sono tanti, è evidente che di razzisti in Italia siano in tanti; se un esponente politico invita a non pagare le tasse e propone anche continui condoni edilizi e fiscali e, nonostante ciò, riceve camion-ate di voti, in questo caso il politico è fuori del contesto oppure sa ben rappresentare i furbi italiani che son tanti? Insomma ci sono evidentemente, e sono tanti, che piace eccome questo mondo sottosopra fatto di esponenti politici furbacchioni come loro che si sentono addirittura ben rappresentati. E’ questo il guaio più grosso, la base elettorale, non l’esponente politico che potrebbe sparire come tale se non avesse tanta base elettorale. O NO!!!

            Quindi, che l’Italia sia di fatto, il miglior giardino in cui possono giocare indisturbati i servizi segreti di mezzo mondo senza rischiare disturbi, è risaputo, sancito e documentato da infinite sentenze, la più eclatante e documentata fu la questione internazionale che vide coinvolti, nel sequestro di Abu Omar, i servizi americani con l’ausilio di quelli italiani.

Però, che persino un’insignificante nazione come il Kazakistan fosse in grado di agire indisturbata facendosi comodamente i cacchi suoi sul suolo italiano, no, francamente questo non lo riteneva possibile nessuno. E invece sì. Perché il Kazakistan è pieno di gas e, manco a dirlo, il suo dittatore, un certo Nazarbayev, è addirittura amico e compare di grossi affari gassosi con il nostro kaimano. Ma guarda un po’, chi lo avrebbe mai detto! Il sospetto diffuso è che lo scandalo sia legato agli interessi di Berlusconi, il quale da ieri è in Russia, nel cuore della Gasprom, è volato dall’amico Putin che insieme a Berlusconi e al dittatore Nazarbayev del Kazakistan, sono di fatto i motori della politica energetica dell’occidente. Chissà, forse tra qualche anno ne sapremo una nuova su Berlusconi. Quindi, i Ministri Alfano e Bonino solo degli utili idioti? No, si son finti fessi… Però che strano, la Bonino ha girato mezzo mondo sostenendo le dignità e i diritti civili finchè è stata all’opposizione, poi arrivata al governo si lascia così infinocchiare? E chi aspetta a recarsi in Azerbaigian e a contestare sotto le mura del potere e chiedere la restituzione di quella donna con la sua bambina? Misteri del potere! Comunque, di certo c’è che le ragioni di tutta questa sporca vicenda sono di carattere economico; questo e solo questo c’è alla base di questo pessimo affare italiano, che messo insieme a quell’altro caso con l’india e i Marò, fanno una bella coppia di: “a mia insaputa”. Ora per dimostrare la loro ignoranza sull’accaduto, che è come dire la loro minchionaggine, vogliono far ritornare in Italia la donna con la sua bambina. E questa è un’ulteriore dimostrazione che ci stanno prendendo per i fondelli, giacché tutto può capitare a quella signora e a sua figlia, all’infuori di poter ritornare in Italia. Il dittatore amico di Berlusconi non lo consentirà mai.

 

Ma ahi noi, la sindrome del “farsi fessi per farci fessi”, non è prerogativa solo dei vertici politici nazionali, macché, si è propagata come una macchia d’olio anche in periferia, dalle grosse città a quelle più piccole, è presente, è praticata. Anche qui: meglio fingersi fessi che dover spiegare perché non si è agito correttamente.

Fto gaetano paglialonga

Collepasso, 15/7/2013

 

 

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