Come per l'avvoltoio un cadavere è lauto pasto…

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                    Uomini che uccidono altri uomini

                                    200px-antonio_pollaiuolo_002.jpg Ercole uccide l’Idra di Lerna.

In un Paese che ripudia la guerra, per le armi ci sono sempre i soldi. I contribuenti italiani dovrebbero essere contenti di finanziare mortai e siluri…

 ”E poiché guerra genera guerra, da guerra finta nasce guerra vera, da guerra piccina guerra poderosa, non di rado suole accadere ciò che nel mito si racconta del mostro di Lerna” (Erasmo da Rotterdam)

 

“Non ci sono soldi per la scuola, per la cultura, per la ricerca, per il degrado ambientale ma..:”Le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno approvato in fretta e furia, e con il silenzio-assenso dell’opposizione Pd, un programma di riarmo di quasi un miliardo di euro, buona parte dei quali finiranno alle aziende belliche del gruppo industriale guidato Pier Francesco Guarguaglini. Il programma pluriennale… prevede una spesa complessiva di 933,8 milioni di euro nell’arco dei prossimi quattro/nove anni. Vediamo il dettaglio:- 200 milioni destinati a fornire i nostri elicotteri da guerra A-129 Mangusta- 22,3 milioni per l’acquisto di 271 mortai da 81 millimetri di nuova generazione- 125 milioni per la costruzione, alla Fincantieri di Genova, di una nuova unità navale della Marina militare- 87,5 milioni per dotare i sommergibili classe U-212 di un nuovo siluro ‘pesante’- 63 milioni di euro per realizzare, presso l’aeroporto militare di Pisa, un grande ‘hub’ aereo militare nazionale- 236 milioni per una rete informatica militare sperimentale- 200 milioni andranno infine all’AgustaWestland di Finmeccanica per l’acquisto di dieci nuovi elicotteri Aw-139″    

 (da peacereporter).”

 

 Tutto va in malora,  per nessuna attività c’è sviluppo, ci sono prospettive. Tutti i settori sono in crisi.  Non ci sono soldi per la scuola, per la ricerca scientifica, tutto è in decadenza. Siamo in una fase di pieno declino economico, sociale, culturale. Ormai il ciarpame senza pudore invade salotti e Istituzioni. Ma, mentre tutto va in malora, le industrie delle armi sono floride. Lì, in quel settore, gli investimenti e la ricerca vanno a gonfie vele. Come sempre, anche oggi, per le sciagurate guerre si spende e si spande. Ieri in Iraq, oggi in Afganistan, domani in Iran, dopodomani in Corea del Nord…

            Dalla destra politica, notoriamente guerrafondaia, non potevamo certo aspettarci una politica pacifista, ma dallo schieramento politico sedicente pacifista e riformista del PD sì. Tutti i pacifisti facevano affidamento su una loro presa di posizione contro gli interventi guerrafondai. Contro lo spreco dei finanziamenti per armare sempre di più l’esercito, la marina e l’aeronautica con mezzi sempre più sofisticati, sempre più aggressivi, sempre più micidiali strumenti di morte. Invece niente.

Ovviamente una certa differenza tra i due schieramenti maggioritari esiste: quella di Berlusconi/Bossi è una destra guerrafondaia ma anche eversiva, piduista, tendenzialmente fascista, razzista e forcaiola, mentre quella di Bersani, Casini e dintorni gestisce il rapporto con le istituzioni e lo Stato con il bon ton, stile anglosassone, e sottrae un poco per volta gli spazi di agibilità politica e sociale al mondo del lavoro e alla sinistra. Ma la scelta di campo neo liberista, nei suoi aspetti peggiori, è comune ad entrambi gli schieramenti, purtroppo.

Perciò, possiamo concludere: niente di nuovo in questo nostro XXI secolo, se non il dover prendere coscienza che la sinistra politica è sparita, inghiottita da innumerevoli camaleonti e gattopardi sedicenti di sinistra, ma tanto tanto, liberal liberisti…

 F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 24/11/2010

 

 

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