UCCIDERE IN NOME DELLA DEMOCRAZIA?!?!

 

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 Morto un altro militare italiano mentre andava a caccia di talebani.

  Altri morti in nome di una democrazia da esportare a tutti i costi. Strana democrazia è quella che deve essere imposta ad un popolo, e non liberamente scelta da quel popolo.

Ma il nostro ministro della Difesa richiederà  la mozione di fiducia sulla prossima manovra relativa all’acquisto della” nuova attrezzatura” per una nuova arma da dotare i famosissimi “predator”. Miliardi che il Governo troverà tagliando ancora su pensioni, sanità e scuola… 

Tra una lacrima e l’altra, credo sia opportuno ricordare come intendono la guerra che si sta combattendo lì in Afganistan, certi soldati che bazzicano in quelle lontane e angariate terre meridionali.

Afghanistan: incriminati 5 soldati Usa, uccidevano civili per divertimento. I militari sono finiti sotto processo: «Ammazzavano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei».  

E sì, questo è il tipico atteggiamento di chi pratica la caccia grossa: portare a casa il trofeo da appendere al muro del salotto. Altro che soldati, altro che eroi, altro che patrioti… Ma questi, non saranno la solita punta dell’iceberg?

  F.to  G.P. 

Collepasso, 18/9/2010

 

P.S. Come dicevo sopra, ecco un’altra terribile testimonianza dei militari “esportatori di democrazia“:  Orrore per le confessioni di Jeremy N. Morlock, di 22 anni, soldato americano che ha combattuto inAfganistan, sentiamo la sua testimonianza: “Abbiamo lanciato una granata. Poi il sergente ci ha urlato: uccidi quel ragazzo, uccidilo...” Jerry parla con un ufficiale militare  e ammette “l’uccisione da parte della sua pattuglia di almeno tre civili afgani , innocenti e disarmati, colpiti così, per sport, scelti in modo casuale, per ingannare il tempo”. La vicenda risale alla primavera di quest’anno, ma non è detto che si tratti di un episodio isolato, aggiungono gli stessi militari. Tutt’altro, aggiungo io!!!

 

F.to G.P.

Collepasso, 28/9/2010

 

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