COMIZIO DEL CENTRO-DESTRA

COMIZIO DEL CENTRO-

DESTRA

 brunetta-499x2852.jpg  L’infaticabile l’indefesso il fustigatore dei dipendenti pubblici, ovvero: il mini-ministro Brunetta, non disturbatelo, sta lavorando per noi.

  Comizio di domenica 13/6/2010

Premessa:

La notevole presenza di cittadini al comizio di alcuni consiglieri di minoranza del centro-destra, a mio avviso la dice lunga sul destino futuro dell’amministrazione sedicente di centro-sinistra che ora governa il Comune.  Perché, malgrado anche le pietre hanno raggiunto la certezza del modo scorretto con cui le precedenti amministrazioni di centro-destra hanno gestito la spazzatura, e la voragine dei conti aperti con la ditta Bianco, l’amministrazione uscente sedicente di  centro-sinistra, non riesce a mobilitare, a coinvolgere  una particolare presenza ai suoi comizi, non entusiasma né giovani né anziani. Perché? Come accidenti è possibile?

Perché il centro-destra propone cose di centro-destra, e realizza cose di centro-destra, e addirittura riesce persino a mantenere un continuo contatto con i cittadini; il centro, il quale si presenta come centro-sinistra, riesce a realizzare cose di centro e spesso anche cose decisamente di destra(…), anche il contatto con i cittadini hanno perso, rinchiudendosi nel palazzo. Quindi, coloro i quali hanno votato per un centro-sinistra e vedono comportamenti e realizzazioni tipiche del centro-destra, o non vota più la stessa squadra, oppure non va a votare per niente, e di conseguenza, i voti  e le percentuali, si assottigliano sempre di più. Può essere una spiegazione? Forse!

 

Sintesi delle cose dette nei vari interventi:

            Ha iniziato Luigi Felline, il quale si è astenuto sull’argomento per cui è stato voluto e tenuto questo comizio. Luigi, con evidente tensione, nel suo intervento ha solo orgogliosamente affermato l’intangibilità dell’onore e della morale sua e di tutti i suoi familiari. Pare che, stando a quanto è stato denunciato dell’interessato, che nell’ultimo Consiglio Comunale, quando si discuteva l’ultimo punto all’ordine del giorno, sia stato fatto oggetto, lui e i suoi genitori di notevoli e ripetute insolenze da parte di un assessore. Almeno tanto si è capito. Se così è stato, ha ragione da vendere. E aggiungo che, questa, sempre che tanto sia accaduto, è l’ennesima dimostrazione che quando non si hanno degli ideali da difendere, da proporre, si scende al livello personale. Così addio dialettica, addio arte della politica.

            Anche  Gianluca Longo, ha avuto parole di forte biasimo nei confronti della maggioranza, lasciando intendere con parole sue, e qui sintetizzo al massimo, secondo le quali, questi amministratori sono troppo avvezzi ad atteggiamenti arroganti, supponenti, nel confronto sia con i cittadini che con l’opposizione. No, secondo me non tutti hanno lo stesso difetto, alcuni si, solo alcuni!

            È il turno di Salvatore Perrone, Il quale sostiene che non c’è nessun buco lasciato dalle sue amministrazioni precedenti, e che quanto afferma l’amministrazione è falso. Sfodera il solito linguaggio fatto di invettive e aggettivi sprezzanti, denigratori, chiama in causa fatti risalenti al secolo scorso. Alla fine lascia la parola al suo compagno Paolo Menozzi, affinchè  spieghi nei dettagli quanto sarebbe falsa l’accusa degli amministratori, secondo i quali le amministrazioni precedenti si sarebbero resi responsabili di quel debito di 850 mila euro.

            Paolo Menozzi ce la mette tutta, ma non ce la fa. Intanto è costretto a denti stretti ad ammettere che il debito era solo di 450 mila euro circa (tanti anni fa, però). Poi finge per esempio di non sapere che gli aumenti non è l’amministrazione  di Collepasso che li determina, che stabilisce il prezzo, ma è l’ ATO 2. Finge di non sapere che la raccolta differenziata, non è un lusso che l’amministrazione ha voluto darsi, ma è un’esigenza inderogabile in tutto il mondo.  L’unica cosa sulla quale può vantare un certo riscontro positvo, nonché una certa coerenza politica, è quando riprende la proposta da loro portata in Consiglio Comunale sull’azzeramento delle indennità di cariche,   affinché questa somma disponibile venga destinata a copertura dell’annunciato ulteriore aumento della spazzatura del 10%. Però, nè lui nè altri, hanno richiamato la decisione dell’amministrazione di centro-destra di Parabita,  la quale ha deciso l’ azzeramento del tutto dell’indennità di carica. Poi il resto, peccato, è solo contumelia. Ed è Antonio Ciccardi il bersaglio preferito da tutti. Tutti hanno qualche cosa da rimproverargli. A sentirli, questi consiglieri dell’opposizione, è come se, il Ciccardi,  avesse suscitato tante aspettative che all’ultimo momento sono venute a mancare. Calma, ancora un po’ di pazienza, non manca molto alla dovuta verifica. 

Pensierino cattivo: se i giovani di ambo gli schieramenti, avessero l’audacia di fare un passo avanti e lasciare indietro chi ha già dato e/o preso abbastanza, forse Collepasso tra non molto potrebbe contare su una classe politica degna di questo nome. Se non ce la faranno, allora i decibel dei tromboni sono destinati ad aumentare fino a danneggiare inesorabilmente i nostri timpani, e i giovani destinati al ruolo dell’umiliante portaborse.           

Cipputi

Collepasso, 14/6/2010

Questo articolo è stato inserito on Martedì, Giugno 15th, 2010 at 12:18 e fa parte della categoriaAmministrazione Collepasso. Si possono seguire i collegamenti RSS 2.0 feed. Si può lasciare un commento trackback . Edit this entry.

3 Responses to “COMIZIO DEL CENTRO-DESTRA”

  1. Luigi Felline Says: Giugno 15th, 2010 at 14:12   edit

Egregio Sig. Gae

tano, anche se di recente ha, inspiegabilmente, cambiato versione in questo suo articolo, la ringrazio per la sua solidarietà e devo constatare, anche se siamo lontani, lontanissimi politicamente (oserei dire addirittura ai due estremi opposti), che lei è “l’unico uomo di sinistra che veramente ha il coraggio (e non solo) di condannare e denunciare alcuni squallidi atteggiamenti”.

 

  1. Egregio Sig. Luigi, le rispondo volentieri. La mia solidarietà per lei e la sua famiglia non intendevo certo metterla in discussione con la modifica del testo. Era talmente scontata per me che non ho posto la dovuta attenzione quando l’ho riscritta. Sono per me sempre e comunque deprecabili tutte quelle forme di rapporti che sfuggono ad un civile confronto. I maestri di tale fenomeno negativo, i due urlatori dalle opposte sponde, i maestri di color che urlano, li conosciamo bene, e bene farebbe ognuno se spendesse una parola per cercare di chiudergli la bocca di tanto in tanto. Ne guadagnerebbe la politica, magari, dopo tanto tempo, potrebbe ritornare come l’arte del possibile. Distinti saluti Gaetano

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