Vendola, da cattocomunista ad apprendista stregone?!

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L’enigma Vendoliano 

Lo avevamo già sentito dire: “è il popolo che mi vuole; è il popolo che mi acclama”. Linguaggio tipico dei leader aspiranti al ruolo di capo-popolo; LINGUAGGIO TIPICAMENTE ANTICOMUNISTA.    

Ma ecco una conferma della preoccupazione sopra accennata.

Oggi 31 marzo, a due giorni dalla sua vittoria, sul giornale la Repubblica, in una intervista concessa al giornalista Antonello Caporale, tanto afferma: “I morti seppelliscono i morti. Concentriamoci sui vivi”. Il giornalista domanda:  Nichi Vendola dà già per stecchito Bersani?” Risposta di Vendola: “Io penso invece che siano finiti i partiti. Consumati, inadeguati, fuori dalle virtù civiche”. E continuava: “area (i partiti) delimitata da una specie di filo spinato, in cui la competizione è sfacciata, luoghi pieni di detriti, posti senza anima. I partiti sono fuori dal popolo, oltre la gente. A volte contro di essa. Una catena, una rete oligarchica e distante.”   Ulteriore domanda del giornalista: “il partito che non c’è più”. Risponde Vendola: Partito: participio passato. Cioè e anche: fuggito, sparito, scomparso.” osserva il giornalista: “il partito democratico”. Risponde: “il fuggito democratico”.

Ma, sarà contento il PD di queste uscite vendoliane tanto bislacche?

Oggi, 1  aprile, a due giorni dalle stravaganti dichiarazioni del “vendola pensiro”, risponde per le rime il segretario regionale del PD, BLASI.

In una intervista al quotidiano di Lecce, il giornalista Oronzo Martucci tra le tante domande ne pone due alle quali, senza scomporsi, il segretario Blasi gliele manda a dire in chiare lettere al pensier-poetico vendoliano. Prima domanda: “A sentire Nichi Vendola, i partiti sarebbero tutti “ossi di seppia, luoghi pieni di detriti, posti senz’anima”. Lei, da segretario di partito, non coglie in queste dichiarazioni un elemento di delegittimazione del suo lavoro?” risposta di Blasi: “Bisogna sfuggire al rischio del leaderismo da qualunque parte provenga. I partiti non sono un luogo esaltante, ma non c’è progetto collettivo se manca un luogo in cui si confrontano gli interessi organizzati dei territori. I partiti vanno rifondati, non affossati, resi credibili e utili ai cittadini con programmi, valori, princípi e gesti coerenti.” Altra domanda del giornalista: “Vendola pensa a territori senza partiti ma piene di fabbriche di Nichi…”.  Risposta di Blasi: “Nella relazione del congresso ho delineato un partito di circoli sempre aperti, che si occupano dei problemi dei territori. Per il resto guai a un leader, chiunque sia e da qualunque parte stia, che pensa di poter fare a meno dei partiti.” 

Incredibile questo ex comunista, di questo passo, tra non molto, sentiremo anche lui urlare: “chi non salta comunista è”.

firmato Cipputi.

Collepasso, 1/4/2010

 

 

 

  1. GIACOMO giugno 11 aprile 2010, 13:16

    COME MAI POI VIENE COSì TANTO SUFFRAGATO ANCHE DA PERSONE DI CENTRODESTRA? L’HO VOTATO PERò AVEVO E RESTO CON DEI DUBBI SU QUESTO NICHI CON LE SUE TANTO PROPAGADATE FABBRICHE DI NICHI.

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