25 aprile 2012

 

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Programma della manifestazione di mercoledì 25/4/2012

            Anche quest’anno 2012, nonostante un’Amministrazione poco incline al dovuto rispetto dei valori resistenziali “la festa si farà”. Infatti in più occasioni, l’attuale Amministrazione, ha esibito disistima per le regole di libertà e democrazia, non ultima la stravagante decisione di ammainare la bandiera della pace dal balcone del Palazzo comunale. Nonostante questo, una manifestazione ci sarà. E ci sarebbe anche da aggiungere una certa temerarietà da parte dell’Amministrazione nell’invitare Giuseppe Lagna a intervenire in qualità di rappresentante dell’ANPI. Bene, sarò presente, se non altro per sentire Lagna come ce la racconta la storia.

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Il partigiano Germano Ria,

al quale l’Amministrazione precedente ha

voluto intitolare una strada nella nostra Collepasso. 

Purtroppo questi anniversari della liberazione dall’oppressione nazi-fascista sono finiti col diventare dei simulacri della liberazione. Delle scadenze formali, dei ricordi sbiaditi, dei princìpi da rispolverare una volta l’anno. Insomma, di fatto, è diventata una data in cui un po’ tutti si lavano la  coscienza tutt’altro che liberale e democratica. E quando certi politicanti, non tutti per fortuna, parlano di libertà, non si riferiscono a quella dei cittadini ma alla propria. Insomma il revisionismo storico oggi più di ieri va alla grande!

Dalla LIBERAZIONE del nazi-fascismo del 25 aprile 1945, alla pseudo libertà e democrazia odierna di strada se n’è fatta tanta, ma tutta in senso contrario ai valori per i quali i partigiani hanno combattuto e sacrificato la loro vita. Ieri i poteri forti imposero il fascismo col manganello e l’olio di ricino, oggi la finanza internazionale ce lo impone con le sue borse e il gioco dello SPRED, che è come dire, gioco degli specchi, o specchietti per le allodole.

L’ultima delle trovate, con le quali hanno piegato la sovranità italiana alle esigenze del mercato e della finanza internazionale, è stata approvata dai due rami del Parlamento il 18 Aprile 2012. In questa data il Senato approva in seconda lettura il ddl costituzionale di riforma dell’art. 81, con il quale si introduce il pareggio di bilancio in Costituzione, raggiungendo col voto unanime di Pd, PdL e Terzo Polo, il quorum di 214 voti su 321 aventi diritto necessario ad evitare il referendum popolare confermativo. Questo nuovo articolo così recita: “Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio…”. Sembrerà poco o niente ai più questa modifica, in realtà chiunque andrà a governare, sarà costretto dalla nuova condizione posta, a tener conto solo dei mercati e della speculazione finanziaria, e ignorare del tutto le esigenze del popolo una volta sovrano. Ora la sovranità è passata ai finanzieri. Non moriremo di piombo come nel primo fascismo, ma molti per fame certamente, e comunque, chi non vuol morire di fame ha già iniziato a suicidarsi, queste sono le condizioni a cui siamo sottoposti, questa è la strada che ha imboccato il fascismo del XXI secolo.

 COME SE LO SCOPO DELLA VITA NON FOSSE  PIÚ QUELLO DI VIVERE, MA SOLO QUELLO DI PRODURRE REDDITO PER I BIFOLCHI DELLA FINANZA.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 24/4/2011

 

  1. Il 25 Aprile è di tutti , la festa di tutti gli italiani, senza ambiguità e senza reticenze, senza se e senza ma. Sono ormai pochi e isolati nella coscienza civile degli italiani, colore che si ostinano ad erigere steccati di odio o a negare l’esistenza e l’infamia di quelle tragedie. Il periodo che si concentra sulla stagione della guerra civile fu tale, non solo perchè vide gli italiani combattersi su fronti opposti, o perchè fu caratterizzata da innumerevoli efferatezze e crudeltà, non solo perchè produsse lacerazioni profonde nel paese, ma perchè mise in atto uno scontro frontale fra due diverse idee di nazione. Una nutrita dal nazionalismo che conduceva all’espansione, al razzismo e all’annullamento dei diritti dell’uomo.L’altra, indissolubilmente legata ai valori di libertà e democrazia, che portava alla costruzione di una nuova stagione di progresso civile per l’Italia. E non c’è dubbio che l’idea giusta fosse la seconda, perchè da allora non fu più possibile pensare l’Italia separatamente dalla democrazia. La minaccia ormai secondo me, non viene più dalle ideologie antidemocratiche del secolo scorso, che sono ormai sepolte nella quasi totalità della coscienza del nostro popolo, insieme al novecento che le aveva generate. Secondo il mio modesto punto di vista, l’insidia maggiore viene dal diffuso e crescente “Relativismo culturale e morale” , dalla errata convinzione che libertà significhi pienezza dei diritti e assenza dei doveri e finanche di regole. La libertà è quindi minacciata nel momento in cui nel suo nome si teorizza la presunta impossibilità di definire ciò che è giusto e ciò che non lo è!

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  2. caro Antonio Leo, oggi ho dovuto censurare un commento anonimo contro di te perchè lo ritenevo offensivo nei tuoi riguardi. Così si è espresso: “un fascista che cerca di parlar bene del 25 aprile, francamente non è cosa da far passare sotto silenzio”. Dal mio punto di vista, se uno parla bene del 25 aprile, già di per se non potrebbe essere di destra. Comunque, dopo aver rivisto i tuoi interventi su questo sito e dopo la chiaccherata di natura politica con la quale mi hai convinto della tua totale presa di distanza da quella tua prima collocazione politica, io non ho più dubbi: ti considero un ex, un pentito. la cosa buffa è che chi scriveva quasi certamente era qualcuno che si fila con convinzioni gli ex comunisti pentiti, i quali sono finiti col sostenere politiche liberiste e centriste molto più decisamente di te. Comunque sono del parere che prima o poi dovresti raccontarci e raccontare ai visitatori di questo sito le tue esperienze politiche: cosa ti ha portato a destra e cosa oggi ti ha allontanato da esse. Sarebbe una cosa buona e opportuna, per te, per questo sito che è decisamente di sinistra ma che vuole dialogare anche con altre esperienze politiche. Aspetto da te un chiarimento serio e puntuale. saluti gaetano

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  3. Scusate, ma il secondo articolo nel quale ho commentato il mio personale passato politico era “Lettera a Monti e Fornero” e non “Lettera aperta a Fornero”.
    Colgo l’occasione inoltre per aggiungere; ” Che se L’uomo non si fosse evoluto, anche politicamente, saremmo rimasti al tempo dei romani”. E a proposito di romani, invito l’anonimo commentatore a leggere l’ultimo articolo da me postato dal titolo: “Delenda Carthago”(L’Urbe Eterna), li parlo dell’evoluzione politica, sociale e religiosa di Roma e quindi dell’Italia. Inoltre proprio in questo momento, nel programma l’Arena di Giletti,il cantante Roberto Vecchioni sta parlando della sua evoluzione politica e di uomo. E se all’anonimo signore, gli va di leggere in una giornata domenicale di sole come questa , gli consiglio un libro sulla “teoria evoluzionista” di Darwin….caro anonimo “tutto muta”, “tutto cambia”,tutto più precisamente si “evolve”, non si può infatti restare fermi come i paracarri. Ant. L.

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