Consiglio Comunale del 02/09/09

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Consiglio Comunale del       02/09/09

     Si è discusso del bilancio e anche se non son mancate le solite polemiche da parte dell’opposizione, nel complesso nessun fatto eclatante è stato registrato fin lì. Le cose bizzarre iniziano quando si passa al successivo punto all’ordine del giorno: Delibera di Giunta n° 118 del 20/7/09: “tassa provinciale dei  passi carrabili sui  fondi rustici”, proposta in Giunta, alla data suddetta, dall’Assessore dott. Gianfreda. Senza paura del ridicolo, lo stesso, in Consiglio Comunale, difende la sua bislacca proposta (beh, bislacca solo perché giunta fuori tempo massimo).  Meno male che, con  l’intervento del consigliere Francesco Ria, il quale, invece di vantarsi della proposta, coglie invece la contraddizione e fa autocritica per quella tassa voluta dai Presidenti Provinciali di centro-sinistra (Ria e Pellegrino) e che nessuno del centro-sinistra aveva mai criticato prima. Ora, con il Presidente della Provincia di centro-destra ce ne accorgiamo dell’ingiustizia (?) e ne chiediamo l’immediata soppressione. In questo caso, tale  comportamento,  si definisce politicamente scorretto. Quindi: grazie Consigliere Francesco Ria, hai salvato il salvabile con la tua giusta e  mai tanto opportuna autocritica.       Quando la Presidente del Consiglio annuncia aperto il dibattito al successivo punto all’ordine del giorno, tre assessori: Marra, Ciccardi e De Simone, nonché il consigliere Francesco Ria, si alzano e vanno via dal Consiglio. L’opposizione coglie come manna questo fatto per loro imprevisto e se ne vanno anche loro. A questo punto il Consiglio viene sospeso per mancanza del numero legale. Alla base di questo increscioso episodio c’è solo una porta, se questa deve restare aperta oppure chiusa che, unitamente ad uno spirito giacobino fuori luogo da una parte e ad uno spirito di lotta di classe fuori luogo dall’altra, hanno prodotto parole e minacce sopra le righe, nonché denunce e interrogazioni varie. Insomma quelle due grandi storiche idee, rimasero incastrate in una diatriba se la porta deve restare semi aperta oppure semi chiusa. Porca vacca, che scivolone compagni!L’opposizione interroga il Sindaco sull’accaduto, non ha ancora ricevuto risposta. Però in compenso l’Assessore dott. Pantaleo Gianfreda interroga il Sindaco su un episodio accaduto quattro anni prima, nel 2005, durante il quale fu coinvolto il sig. Salvatore Perrone, a quel tempo nel ruolo di Sindaco, pare, anche lui, usò un linguaggio sopra le righe con due impiegate (come se, rilevare il fatto che fosse stato scorretto anche quel Sindaco a suo tempo, attenuasse, se non addirittura annullasse, quanto era stato rilevato nei suoi confronti). Inoltre, l’Assessore dott. Gianfreda, commette una stravaganza non ritenendo  necessario far passare questa sua interrogazione dal gruppo, come è prassi e consuetudine di tutte le Amministrazioni. E questo suo atteggiamento, verrà sanzionato come scorretto, dai suoi stessi colleghi di maggioranza.  A questo va aggiunto anche il fatto che, la CGIL aveva chiesto un incontro urgente con il Sindaco per un chiarimento su quel punto, anche perché si trattava di R.S.U. (rappresentante sindacale unitaria) e riteneva fuori luogo discuterne in pubblico. Il Sindaco rifiuta l’incontro, alcuni trovano disdicevole anche questo rifiuto. Il consigliere Francesco Ria non è disposto a operare contro la CGIL e chiede per favore, al dott. Gianfreda, di ritirare l’interrogazione. Riceve da questo, una pessima risposta. Altri tre assessori, forse con motivazioni diverse, (ce lo diranno loro quando e se lo riterranno opportuno) avvisano il sindaco che se non ritirerà l’interrogazione, si alzeranno e andranno via. Il sindaco avvisa il dott. Ginfreda, il quale per niente turbato da questa prospettiva, risponde sicuro, no, vado avanti.   Sul sito infocollepasso.it, l’Assessore Gianfreda si domanda e scrive: “Chi ha paura di Virginia Woolf?” (gioca col nome della scrittrice inglese Virginia Woolf,  in quanto in italiano Woolf, si traduce in lupo). Sta cercando forse di autodefinirsi un lupo? Sarà, però  il suo comportamento, a torto o a ragione, fa venire in mente più  una volpe che un  lupoComunque, di certo c’è, che i quattro componenti la maggioranza, non vanno via per mancanza di coraggio, quindi per paura del lupo, ma per non sprofondare del tutto nel ridicolo. Perciò,  più che una questione di “fegato”, si è trattato di una questione di “stomaco”. Almeno, fino a dimostrazione del contrario, questa è l’opinione di Rifondazione Comunista sull’accaduto.  Malgrado questo increscioso episodio, Rifondazione Comunista, nell’interesse di tutta l’Amministrazione, si augura che, tutti sappiano ricomporre un rapporto improntato sul rispetto reciproco e mettano al bando ogni tentazione di prevaricazione. Gaetano Paglialonga Collepasso 6/9/09

  1. Viste le acque nelle quali state navigando, più che di sinistra sembrate tanto sinistrati. Cosa centra la sinistra con tutte queste manovre descritte in questo articolo? dov’è quella coerenza che un giorno era vanto della sinistra? niente gli è rimasto di buono a questo personaggio dopo tanti anni di militanza nel PCI? Rfondazione Comunista sarà in grado di smascherare questi opportunisti “irrequieti”, come li definisce l’articolista, prima di perdere credibilità del tutto? ho votato rif. com., e mi auguro di poterlo ancora fare con convinzione anche in seguito.

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