1° Congresso provinciale della federazione della sinistra

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Si è tenuto, domenica 14 novembre, a Lecce, in un noto albergo della città, il 1° Congresso Provinciale della FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, cui partecipano il Partito della Rifondazione Comunista (PRC), il Partito dei Comunisti Italiani, (PdCI), Socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà.

Nel corso della giornata dei lavori, sono stati trattati e riaffermati i principi base, ispiratori del documento politico, approvato dal Consiglio Politico Nazionale il 28 luglio scorso.

  La prima affermazione, ritenuta unanimemente superflua, è che il capitalismo non è in grado di garantire lo sviluppo sociale e civile e l’equilibrio ambientale del pianeta.

Pertanto, si impone un’alternativa economica e sociale, di sistema, ossia il socialismo del XXI secolo, con profondi cambiamenti che interrompano la sua strada distruttiva.

La Federazione della Sinistra, nuovo soggetto politico, unitario e plurale, decide di presentarsi unitariamente, con il proprio simbolo, alle elezioni a tutti i livelli.

  Sarà la centralità del lavoro al primo posto, nel lungo elenco delle battaglie che attendono la Federazione della Sinistra, vista l’urgenza di politiche per la piena e buona occupazione e per la ricomposizione del mondo del lavoro; e, per quanto riguarda il rinnovo della democrazia italiana, ci si batterà per la difesa della Costituzione, contro il federalismo, ridando valore alle assemblee elettive, ripristinando leggi elettorali di impianto proporzionale.

  Molti gli interventi per il diritto al sapere, per cui diviene determinante contrastarne la privatizzazione, oltre a rilanciare la ricerca scientifica, sottraendola alla logica del capitale e della mercificazione; allo stesso modo vanno respinti gli attacchi ai diritti civili e al principio della laicità dello Stato senza paragoni in Europa.

  Infine, nell’impegno per la pace, contro la guerra, per il disarmo,si chiedono l’uscita dell’Italia dalla Nato, il ritiro unilaterale dall’Afghanistan ed una rifondazione democratica e sociale dell’Unione Europea.

  Venendo alla situazione italiana, la Federazione della Sinistra propone di dar vita, costruendola da oggi, a una coalizione democratica per sconfiggere Berlusconi e Bossi, sulla base di una piattaforma di ripristino e di rinnovamento della nostra democrazia: difesa strenua dei diritti democratici, sociali e dei lavoratori, previsti dalla Cosituzzione, una legge di impianto proporzionale, la legge sul conflitto di interessi, regole rigorose su questione morale, etica pubblica e legalità.

  Non si poteva concludere la giornata di dibattito e di progettualità se non con lo sguardo alle giovani generazioni, il futuro del nostro Paese, destinate dall’attuale governo a un futuro di precarizzazione del lavoro e della vita stessa; si può e si deve reagire, dando ai giovani la prospettiva di un futuro diverso, di un’Italia giusta e onesta, con la battaglia centrale per il rinnovamento della politica, per una sinistra che insieme ad essi costruisca gli strumenti di emancipazione e metta in campo una nuova generazione di militanti e dirigenti politici.

  Alla luce di questi obiettivi i partecipanti al congresso rigettavano la ormai diffusa definizione di Sinistra Radicale, accettando solo quella di Sinistra: un lungo applauso sottolineava questo passaggio, al termine della mattinata.

 Riceviamo dal comitato politico provinciale della federazione della sinistra e pubblichiamo:

 Il messaggio che lanciamo è di non rassegnarsi a un futuro senza speranza. Per questo serve una sinistra unita e rinnovata anzitutto nel modo di praticare la politica; una sinistra che sappia svolgere i compiti di mobilitazione sociale, di radicamento nei luoghi di lavoro, di rapporto costruttivo e rispettoso con le tante associazioni e movimenti che operano per un’Italia diversa, a cominciare da quelle che si battono con coraggio contro la mafia, contro il razzismo, contro il neofascismo comunque mascherato. E una sinistra aperta e accogliente anzitutto per i giovani, una sinistra che sappia connettersi con le nuove forme di conflitto, ascoltare i nuovi movimenti giovanili.La Federazione assume il compito di trasmettere alle nuove generazioni gli ideali, la speranza e la lotta per un futuro diverso, che hanno caratterizzato la sinistra italiana nel ‘900, e capace al contempo di leggere le nuove forme del conflitto. Una sinistra che insieme ai giovani costruisca gli strumenti di emancipazione individuale e collettiva e metta in campo una nuova generazione di militanti e dirigenti politici”.

Di seguito i componenti il comitato politico provinciale:

 1-Paladini Salvatore

2-Boris Tremolizzo

3-Roberta Forte

4-Francesco Spada

5-Giuseppe Orsi

6-Piero Manni

7-Antonio Vincenti

8-Marco Delle Rose

9-Fabio De Nardis

10-Angelina Merlino

11-Roberto Corsano

12-Sandro Pellegrino

13-Salvatore Fiore

14-Gianni Stefanelli

15-Ianne Daniele

16-Angelo Minenna

17-Andrea Panico

18-Dino Santoro

19-Massimo Melillo

20-Ada Donno

21-Tronci Francesco

22-Maurò Condò

23-Prato Salvatore

24-Alessandro Rolli

25-Cosimo Scazzi

26-Mauro Chirenti

27-Michele Muia

28-Pedio Oronzo

 

    

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 A cura di G. Lagna e gippì

Collepasso14/11/2010

 

 

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